«Da oggi Pietracatella avrà per sempre due stelle luminosissime in cielo». Bagnato dalle lacrime il sindaco Antonio Tomassone salutava così Sara e Antonella il giorno dei funerali, celebrati nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli dal vescovo di Campobasso-Bojano Biagio Colaianni e dal parroco del paese don Stefano Fracassi.
A tre mesi dalla tragedia, dopo la svolta nel caso della mamma e della figlia morte a poche ore di distanza tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale Cardarelli di Campobasso, il primo cittadino di Pietracatella ha sottolineato il suo stupore sulle ultime indiscrezioni investigative, secondo le quali la morte delle due donne potrebbe essere stata provocata dalla ricina. Da una tragedia accidentale, dunque, ad un’ipotesi di duplice omicidio.
«Restiamo basiti dalle ultime notizie. Sappiamo solo quello che è trapelato nelle ultime ore sugli organi di informazione. Ma siamo ancora convinti che si sia trattato di una morte accidentale. Non ci sono mai state tensioni. Noi siamo una piccola comunità, tranquilla, e siamo sempre andati molto d’accordo. Siamo quasi una famiglia. Aspettiamo la conferma di questa notizia. Confidiamo nella giustizia ma stentiamo a credere che non si sia trattato di una morte accidentale», ha affermato Antonio Tomassone.
«Sara, una ragazza di appena 15 anni traboccante di vita. Una vitalità autentica, contagiosa, luminosa. Antonella, una donna, una madre, una professionista. Riservata, sempre presente per la sua famiglia, per la comunità, per chiunque avesse bisogno. Una donna unica nel senso più autentico e nobile del termine. Ecco perché oggi Pietracatella piange due fiori, il cui profumo continuerà ad avvolgere i nostri cuori e accarezzare la nostra anima», aveva sottolineato commosso il sindaco di Pietracatella lo scorso 10 gennaio, quando l’intero Molise si era fermato per salutare un’ultima volta Sara e Antonella.

























