Appena il tempo di archiviare la notte difficilissima, a Termoli e nell’hinterland, con il pensiero e lo sguardo rivolto sempre alla diga del Liscione – che nella tarda mattinata di ieri ha raggiunto il livello di laminazione naturale – e un’altra grave emergenza ha colpito il basso Molise. Il ponte sulla statale 16, fra Molise e Abruzzo, è crollato.
«Il Molise è isolato», ha detto con chiarezza il governatore Francesco Roberti ai giornalisti molisani e nei tanti collegamenti con le testate nazionali realizzati ieri. Isolato da Abruzzo e Puglia, nell’alto Molise è la neve a causare problemi e nelle aree interne sono tante le strade chiuse per le numerosissime frane.
Sulla costa, la situazione ha cominciato a migliorare con la riapertura, alle 14 di ieri, del casello di Termoli. Dalle 16, è stata attivata l’esenzione totale del pedaggio sulla A14 tra Vasto Sud e Termoli. Decisione necessaria per garantire la continuità dei collegamenti in un territorio oggi di fatto diviso, hanno fatto sapere dal Mit. L’esenzione, richiesta ad Autostrade dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e voluta dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, «rappresenta un intervento immediato per sostenere cittadini, lavoratori e attività economiche colpite dall’emergenza». Il ministro, ancora la nota del Mit, è in costante contatto con il governatore del Molise Francesco Roberti, con cui è stata condivisa anche questa iniziativa, per il monitoraggio della situazione e il coordinamento degli interventi.
Nel prossimo decreto Commissari, l’annuncio di Salvini, sarà indicato il nome del commissario straordinario incaricato della ricostruzione del ponte, con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi e ripristinare un’infrastruttura strategica per l’intera area.
Con gli uomini della Protezione civile regionale, dell’Anas, delle forze dell’ordine e dell’Esercito, Roberti ha trascorso gran parte della giornata di ieri nell’area del ponte collassato. In relazione al crollo, è stato infatti attivato il Protocollo unità pubbliche calamità dell’Esercito. Sul posto, insieme unità specializzate dell’XI Reggimento Genio Guastatori di stanza in Puglia hanno effettuato i primi sopralluoghi e le ricognizioni del caso per valutare gli interventi da mettere immediatamente in campo appena terminerà l’eccezionale ondata di maltempo.
Al centro del confronto operativo che si è svolto sulla statale 16 divisa ancora in due, la necessità di ripristinare nel più breve tempo possibile il collegamento tra Molise e Abruzzo, anche attraverso soluzioni temporanee, in attesa della realizzazione di un intervento definitivo.
Oltre che con Salvini (con cui ha in agenda un vertice a Roma l’8 aprile), Roberti è stato costantemente in contatto col ministro Nello Musumeci e ha preso parte all’unità di crisi convocata dal capo della Protezione civile nazionale Ciciliano per una sintesi aggiornata dello stato dell’arte e il coordinamento delle prossime misure. A Musumeci, il governatore ha ufficialmente anticipato la richiesta di stato di emergenza sia per il basso sia per l’alto Molise. Al termine della conta dei danni sarà avviato l’iter formale con istanza al Consiglio dei ministri.
Nel tardo pomeriggio, poi, il presidente si è recato ad Agnone per verificare la situazione. Alla riunione in Municipio erano presenti il sindaco Daniele Saia (che è anche presidente della Provincia di Isernia), i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Belmonte del Sannio, Poggio Sannita e Pietrabbondante, oltre ai dirigenti della Protezione civile regionale, delle amministrazioni provinciali di Isernia e comunali di Agnone. C’erano anche i comandanti della Compagnia e della stazione dei Carabinieri. È stata effettuata una ricognizione puntuale dei danni causati dal maltempo, con particolare attenzione alle criticità del sistema viario delle aree interne, duramente colpite negli ultimi due giorni dall’eccezionalità dell’evento. «Stiamo lavorando in stretta collaborazione con il governo, la Protezione Civile, l’Esercito, gli enti locali e tutte le autorità competenti – ha commentato a margine Roberti – per assicurare risposte tempestive ed efficaci. La sicurezza dei cittadini e la tenuta del territorio restano la nostra priorità assoluta».
r.i.

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