Sono iniziate mercoledì, 8 gennaio, le operazioni di scavo per rimuovere eventuali rifiuti tossici interrati in Molise. La Procura di Isernia ha dato priorità a un’area tra i comuni di Venafro e Pozzilli, località Strada Cupa, dove il magnete utilizzato dalla Forestale nei giorni scorsi ha evidenziato anomalie. La zona è abbastanza vasta, circondata da terreni a coltura e uliveti secolari. Sul posto hanno lavorato i vigili del fuoco di Isernia, Campobasso e Benevento, la Forestale e gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e Vulcanologia (Ingv).
L’unico mezzo impiegato è un escavatore. I giornalisti sono stati allontanati non appena il mezzo è entrato in funzione. La scelta di cominciare a ispezionare località Strada Cupa è stata una sorpresa, secondo indiscrezioni si sarebbe dovuto cominciare da località Masserie Lucenteforte, sempre tra Venafro e Pozzilli, dove pezzi di materiale non meglio identificato sono visibili nel terreno a occhio nudo. Nelle operazioni è stata impegnata anche l’Arpa Molise che effettuerà una campionatura dei materiali eventualmente trovati per esami di laboratorio. A fine serata, quando le operazioni sembravano ultimate, si è diffusa la notizia che invece sullo stesso sito si continuerà a scavare anche giovedì. È evidente che qualcosa non ha convinto gli inquirenti e gli esperti.
























