Convalidati gli arresti per i tre ragazzi accusati di furto aggravato e contunuato ai danni di un’azienda di Vinchiaturo e concessi i domiciliari con il braccialetto. Accolta la richiesta dell’avvocato difensore Nicola Cerulli che per i suoi assistiti aveva chiesto una misura cautelare meno afflittiva. E così ai tre ragazzi arrestati giovedì dagli uomini della squadra mobile con l’accusa di furto aggravato continuato. Durante l’interrogatorio i tre hanno risposto alle domende del pm al quale hanno raccontato la loro versione dei fatti. Quel materiale lo avrebbero voluto rimettere sulla piazza per poi incassare il ricavato della vendita. La banda avrebbe invece negato gli altri colpi messi a segno nel capannone di Vinchiaturo nei giorni precedenti agli arresti.

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