Sono statti necessari due anni di indagine per arrivare all’arresto delle quattro persone finite nella rete della Guardia di Finanza, mentre sono 11 gli indagati nell’ambito della stessa operazione (denominata Hora Arbereshe). Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sequestrato anche 200 grammi di stupefacente vario, oltre a sigarette di contrabbando e persino una pistola giocattolo senza il tappo rosso.
Quella che hanno sgominato i finanzieri è una rete di spacciatori che si occupava di rifornire l’intero Basso Molise. In totale sono 20 le persone che si occupavano a vario titolo del radditizio business della droga. Un traffico che viaggiava sulla tratta Puglia-Molise attraverso una serie di espedienti: la droga veniva trasportata anche dentro gli pneumatici delle auto. Metodi da Gomorra che, però, per mesi hanno garantito l’approvvigionamento della droga in tutta la zona.
A tirare le fila del traffico un termolese che, dai domiciliari, riusciva comunque a controllare il traffico di stupefacenti. Quest’ultimo era finito nella rete degli inquirenti quando aveva cercato di compiere il salto di qualità, trasportando con la sua barca 2 tonnellate di hashish. Era il 2012, ma da allora l’attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata sullo spaccio di droga nella zona. Per due anni sono andate avanti le indagini della Finanza che, alla fine, sono sfociate nel blitz di ieri mattina.























