L’annuncio a ridosso delle regionali pugliesi, ora arriva la conferma: il “tubone” dal Liscione a Finocchito sarà realizzato.
«Dopo anni di impegno, interlocuzioni istituzionali e una pressione costante affinché il governo sbloccasse un’opera strategica per Molise e Puglia, possiamo finalmente annunciare un risultato storico: il collegamento idrico tra la diga del Liscione e quella di Occhito diventa realtà», spiega il consigliere regionale Massimo Sabusco, delegato dal presidente Roberti al Sistema idrico.
A partire dal 1° gennaio 2026, la legge di Bilancio metterà a disposizione 41 milioni di euro, cui si aggiungeranno 100 milioni del Fondo investimenti della Presidenza del Consiglio e 23 milioni della Regione Puglia per completare definitivamente il collettore dal confine molisano alla diga pugliese.
Grazie a questi stanziamenti – aggiunge Sabusco – prenderà forma il cosiddetto “tubone”: l’interconnessione idrica tra il bacino del Liscione, sul Biferno, e il nodo idraulico di Finocchito, a valle della diga di Occhito.
Un’infrastruttura attesa da decenni, fondamentale per dare stabilità d’acqua all’agricoltura e garantire sicurezza idrica ai due territori che per troppo tempo sono stati lasciati indietro. Investimenti – quindi continua l’esponente della Lega – che produrranno investimenti immediati.
«Lo sblocco dei fondi permette anche l’avvio della seconda fase del lotto uno, ormai vicina alla conclusione, che interessa le piane alte di Larino. Un intervento decisivo per migliorare la distribuzione idrica interna e per rafforzare il ruolo della nostra regione in un sistema moderno e sostenibile della gestione dell’acqua», rimarca ancora.
Un plauso arriva anche dall’Anbi, l’associazione nazionale dei Consorzi di Bonifica, che definisce questo annuncio «storico» e ricorda come la risposta alla crisi climatica passi attraverso la collaborazione tra istituzioni e la realizzazione di infrastrutture capaci di aumentare la resilienza delle comunità e delle loro economie. L’acqua, infatti, non è solo una risorsa naturale ma un elemento essenziale per mantenere produttività, redditi agricoli e vitalità dei territori rurali.
«Esprimo grande soddisfazione per questo traguardo, frutto di un lavoro tenace e condiviso. Ora l’obiettivo è chiaro: accelerare, rispettare i cronoprogrammi e trasformare rapidamente gli stanziamenti in cantieri concreti – conclude Sabusco – Perché senza acqua non c’è agricoltura, non c’è economia e non c’è futuro per le nostre comunità».

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