Ancora disagi e incertezza per i lavoratori del Trasporto pubblico locale in Molise. A denunciare il nuovo ritardo nel pagamento degli stipendi, i sindacati Faisa Cisal, Filt Cgil e Fit Cisl, che segnalano come, anche questo mese, le ditte Atm, Gtm e Sati non abbiano rispettato le scadenze previste. I salari, attesi per il 12 gennaio, non risultavano accreditati sui conti correnti di molti dipendenti.
Per le organizzazioni sindacali si tratta dell’ennesima conferma di un sistema ormai insostenibile. Il Tpl molisano continua a essere affidato da anni alle stesse aziende, economicamente fragili, attraverso proroghe e affidamenti di fatto, senza una reale competizione e senza un efficace sistema di controlli e sanzioni.
Un modello che, secondo Faisa Cisal, Filt Cgil e Fit Cisl, scarica tutte le criticità sui lavoratori e sugli utenti, mentre le aziende incassano risorse pubbliche e pagano gli stipendi solo successivamente, trasformandoli in una variabile dipendente dai trasferimenti regionali. Nel frattempo, il mancato rispetto degli obblighi contrattuali e di legge continua a non produrre conseguenze.
Preoccupazione anche per l’ipotesi di un nuovo bando regionale strutturato sul “doppio lotto”, che rischierebbe di favorire ancora gli stessi operatori. Nel mirino anche il Comune di Termoli, accusato di mancata vigilanza su diverse questioni aperte.
Alla luce di questo quadro, le sigle sindacali confermano lo sciopero politico regionale del prossimo 16 gennaio.














