Al termine della riunione, resta la distanza fra il sindaco di Isernia Piero Castrataro e la struttura commissariale della sanità. Rimane montata davanti al Veneziale la tenda del primo cittadino che chiama tutti alla fiaccolata di domenica. Ma il governatore Francesco Roberti ha messo tutti i protagonisti di questa stagione di rivendicazioni e azioni concrete per la sanità attorno al tavolo, convocando una riunione che difficilmente si sarebbe tenuta senza la sua mediazione. Ciascuno ora continua sul proprio fronte ma il rispetto istituzionale è stato ripristinato (o comunque osservato) a pieno.
Al secondo piano di Palazzo Vitale, oltre al presidente della Regione e a Castrataro, i commissari Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, la dg Salute Lolita Gallo, il dg Asrem Giovanni Di Santo, i direttori sanitario e amministrativo, Giovanni Giorgetta e Grazia Matarante, dirigenti e funzionari aziendali, il presidente della Conferenza dei sindaci Daniele Saia, il presidente di Anci Molise Gianfranco Paolucci.
Il confronto, quindi, ha riguardato tutti gli ospedali molisani – Cardarelli, San Timoteo, Veneziale e Caracciolo di Agnone – e per ogni struttura i vertici aziendali hanno illustrato le azioni messe in campo e quelle in cantiere, «dai concorsi all’innovazione tecnologica, dalle turnazioni per continuare a garantire che gli ospedali funzionino, così come funzionano con grosse difficoltà tutti gli ospedali d’Italia», ha riassunto Roberti al termine della riunione. Sul tavolo, anche i risultati riconosciuti dai tavoli tecnici romani per quanto riguarda ad esempio la riduzione della mobilità passiva. «Quando ci siamo insediati nel 2023, non c’era il controllo di gestione», ha sottolineato ancora il governatore. «C’è ancora tanto da dover recuperare su alcune patologie di bassa intensità e su questo stiamo puntando sull’organizzazione del sistema sanitario integrato con l’Università» presente in tutti gli ospedali.
Rispetto, nello specifico, al Veneziale stanno per entrare in servizio due radiologi, sono stati espletati anche quelli per ortopedici e per la Medicina interna.
Il sindaco di Isernia, a margine del vertice, ha dato atto che c’è «sicuramente una buona volontà da parte di tutti per risolvere il problema. Si sta facendo di tutto per i nuovi concorsi, la buona notizia che sono usciti anche quelli per l’emergenza, quindi per i Pronto soccorso». In via informale, i commissari hanno però spiegato che non è fattibile la proposta di Castrataro di prevedere, da parte di Regione o Asrem, risorse per indennità aggiuntive ai medici che scelgono ospedali di aree interne o comunque meno attrattive per via del commissariamento. «Vorrà dire che il Comune di Isernia farà uno sforzo ulteriore, per sostenere economicamente un’indennità aggiuntiva per i concorsi che riguarderanno il Veneziale, il cosiddetto pacchetto attrattività».
La tenda però non sarà smontata. «Vogliamo vedere medici in carne e ossa, soprattutto vogliamo vedere il nuovo piano operativo che deve essere approvato entro il 28 febbraio come previsto dalla Finanziaria, credo che debba essere pubblicato nel più breve tempo possibile perché poi come sappiamo tutti c’è anche la consultazione pubblica», la sollecitazione del sindaco ai commissari.
Buoni i numeri di Emodinamica, quelli del Punto nascita un po’ al di sotto dello standard ma c’è la qualità e c’è il basso rischio. Vedremo, ha concluso sul punto il primo cittadino, cosa ci sarà scritto nel Programma operativo. La fiaccolata, ha concluso, come la tenda montata davanti al Veneziale non rappresenta un messaggio negativo o di sfida, ma il segno di «una popolazione che si stringe attorno agli ospedali, ai medici che lavorano, agli infermieri che si sacrificano» e «di come questa Regione debba cercare di resistere, esistere e tracciare un futuro».
ritai

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