Dibattito infuocato sulla sanità. A un mese dal termine previsto per l’approvazione del nuovo Programma operativo (scadenza fondamentale per l’accesso del Molise al contributo nazionale di 90 milioni per la riduzione del deficit), scoppia di nuovo la polemica, stavolta a distanza mentre a margine di una riunione della Conferenza dei sindaci era divampata “in presenza”, fra il sindaco di Isernia (che dorme in tenda da un mese davanti al Veneziale per scongiurare nuovi tagli e ha promosso una fiaccolata riuscita con imponenza) e i commissari. In particolare, il sub commissario Ulisse Di Giacomo che, tirato in ballo da Piero Castrataro durante il suo intervento al Consiglio comunale di tre giorni fa, ha inviato una lunga nota di precisazioni.
Il motivo del contendere è l’Emodinamica del Veneziale che, durante un Tavolo tecnico, il sub Di Giacomo avrebbe chiesto di chiudere. È la sintesi dello stesso Di Giacomo che parla di «violazione istituzionale inaudita» e di assenza di contraddittorio, da parte del sindaco, che ha affermato il concetto «facendo il mio nome in pubblico e in una sede istituzionale». Non è la prima volta, prosegue, «che il sindaco Castrataro si avventura in attacchi alla mia persona e al ruolo che la presidenza del Consiglio dei Ministri mi ha conferito», quindi aggiunge: «Si rende necessario ripristinare la verità delle cose».

La proposta dei commissari a Roma per le Emodinamiche
Di Giacomo riporta in maniera integrale la proposta inviata dalla struttura commissariale (guidata da Marco Bonamico che è coadiuvato, appunto, dal sub Di Giacomo) al Tavolo DM 70 a novembre 2024.
«Il Laboratorio di Emodinamica del Cardarelli di Campobasso diventerà la struttura di riferimento regionale per le procedure interventistiche coronariche, connotata come U.O.S. all’interno della U.O.C. di Cardiologia del Cardarelli, coordinata da un proprio responsabile, e assicurerà le prestazioni di PTCA h24/24 e gg7/7 su tutto il territorio regionale.
Si articolerà funzionalmente sul territorio con i due laboratori già esistenti all’interno delle U.O. di Cardiologia di Termoli e Isernia, che per motivi logistici, economici e organizzativi esposti successivamente continueranno ad operare all’interno del nuovo modello sotto il controllo e il coordinamento del Laboratorio di Campobasso e in stretto collegamento con il Servizio di Emergenza Territoriale, 118 utilizzando tutte le risorse della Telemedicina. Questa sperimentazione, inserita all’interno della Rete IMA dell’Emergenza- Urgenza, avrà una durata di 18 mesi, al termine dei quali si procederà alla valutazione delle prestazioni eseguite, dei risultati raggiunti e dell’impatto economico sostenuto, e sulla base delle nuove risultanze verranno adottate le decisioni definitive.
Ciò si rende necessario per una serie di ragioni:
– nelle U.O. di Cardiologia di Termoli e di Isernia, pur in carenza di personale medico specialista, operano alcuni professionisti emodinamisti già formati per le prestazioni di Cardiologia Interventistica;
– dette U.O. sono state oggetto, negli ultimi anni, di ammodernamenti e rinnovamenti tecnologici di significativo impegno economico (come l’acquisto di nuovi angiografi) che risulterebbero quindi vanificati;
– il Laboratorio di Emodinamica di Isernia insiste in un contesto territoriale caratterizzato da una oggettiva difficoltà ambientale e di comunicazioni, al servizio di un’area, quella dell’Alto Molise, dove gli spostamenti sono a rischio 4/5 mesi all’anno per le avverse condizioni meteorologiche, e che confina con un territorio della Regione Abruzzo privo di strutture di emergenza.
– il Laboratorio di Emodinamica di Termoli è al servizio di una vasta area, quella del Basso Molise, che di norma è rappresentata da una popolazione di circa 110.000 persone ma che nella stagione estiva raddoppia. Inoltre, il Comune di Termoli ha il più grande Nucleo Industriale del Molise, dove circolano quotidianamente migliaia di persone e di automezzi ed è punto di transito di grandi vie di comunicazione (autostrada, Tav, porto) utilizzate quotidianamente da migliaia di persone.
Per tutte questi aspetti si ritiene che l’attività dei Laboratori di Emodinamica di Isernia e di Termoli, anche se al momento con un numero di prestazioni di PTCA eseguite sottosoglia rispetto ai criteri stabiliti dal DM 70/2015 e con una carenza di organico medico, debba essere collegata e coordinata funzionalmente con il Laboratorio di Campobasso, con una deroga prevista di 18 mesi.
Al termine di questo periodo l’attività svolta sarà oggetto di rivalutazione in modo da assumere una decisione definitiva.
In questo periodo di prorogatio, il Cardarelli di Campobasso rimarrà il riferimento regionale per l’interventistica coronarica di emergenza, coordinando e gestendo tramite il 118 la presa in carico del paziente con IMA STEMI e utilizzando, ove necessario, la presenza sul territorio dei due presìdi periferici di Isernia e Termoli.
Per le prestazioni emodinamiche programmabili (Coronarografie/PTCA) inoltre, l’U.O. di Cardiologia del Cardarelli di Campobasso organizzerà una equipe itinerante che sarà di supporto a quelle dei P.O. di Termoli e di Isernia per eseguire le suddette prestazioni negli ospedali di competenza».
Questo passaggio, prosegue Di Giacomo, è stato inserito nella proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera del Molise trasmessa al Tavolo del DM70 in tutti i documenti ufficiali, dall’invio del 22 novembre 2024 alla riunione dell’8 maggio 2025 e all’invio del 9 ottobre 2025, «e che Castrataro si è guardato bene dal leggere in Consiglio comunale. Una scorrettezza grave, che va sottolineata».

La posizione dei commissari sull’Emodinamica del Veneziale nel verbale del Tavolo DM 70 dell’’8 maggio 2025
I tecnici ministeriali, nella riunione del Tavolo DM 70 dell’8 maggio 2025, proposero di chiudere uno dei due laboratori di Emodinamica, «considerati i volumi di prestazioni pericolosamente sotto soglia sia a Isernia che a Termoli rispetto ai requisiti richiesti dal DM 70, vista la grave carenza di personale medico e la folle pretesa di inserire nella rete tempo dipendente dell’infarto un servizio con orari consoni ad un ufficio informazioni e non ad una struttura assistenziale di emergenza (turni scoperti di pomeriggio e di notte dal lunedì al venerdì, laboratorio addirittura chiuso il sabato e la domenica).
Nel corso di questa discussione, i commissari – ricostruisce Di Giacomo – hanno espresso il proprio parere portando come contributo numeri, valutazioni e proiezioni, al di fuori di qualsiasi contesto politico locale.
Da parte nostra, infatti, non sarà permesso a nessuno di mettere a repentaglio la salute e la stessa vita delle persone al di fuori delle leggi e delle norme nazionali, alle quali anche il sindaco di Isernia dovrebbe attenersi.
Il nostro obiettivo, invece, è quello di organizzare in Molise una Rete per l’Infarto che davvero metta in sicurezza chi viene colpito da questa grave patologia, che risponda alla giusta richiesta di salute da parte dei cittadini e che garantisca di fatto, e non solo sulla carta, prestazioni sanitarie salvavita.
Così come è già successo per la Rete Ictus e la Rete Trauma, di cui questa regione per la prima volta si è dotata e che ogni giorno dimostrano di salvare la vita a tanti malati, in accordo con i Ministeri affiancanti stiamo lavorando per offrire una migliore assistenza sanitaria ai molisani».

Rivendicazioni e stoccate
Il sub commissario quindi rivendica i risultati raggiunti, come «l’essere diventati una regione pienamente adempiente all’erogazione dei Lea nel 2024 in tutte e tre le aree della prevenzione, dell’assistenza territoriale e dell’assistenza ospedaliera, tra le prime regioni del Centro-sud». E di avere «avviato con successo la sperimentazione delle prime Case della Salute a Larino e a Venafro, iniziativa che recentemente ci è stata riconosciuta ufficialmente anche dall’Agenas».
Non risparmia poi stoccate polemiche a Castrataro: «Nel Comune di Isernia vorremmo che, dopo anni di promesse non mantenute, vedesse finalmente la luce il Centro Alzheimer nella nuova sede individuata nell’area dell’Acqua solfurea.
Un’opera della quale i cittadini ormai da anni stanno aspettando il termine dei lavori e l’avvio delle conseguenti procedure e per la quale noi commissari siamo in attesa dei chiarimenti richiesti.
I molisani possono stare tranquilli, gli atti che noi commissari firmiamo e adottiamo sono finalizzati esclusivamente alla promozione della salute e non alla propaganda politica.
Il lavoro è tanto, ne siamo consapevoli, ma con il sostegno dei Ministeri, dell’Agenas, di tutti gli esperti che partecipano ai Tavoli Tecnici, della Regione Molise e dell’Asrem, che quotidianamente ci supportano, riusciremo a dare il nostro contributo».

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