Il commissario della sanità ha approvato con decreto il Piano di eradicazione della Malattia di Aujeszky (nota anche come Pseudorabbia). Un provvedimento, sottolineano dall’Asrem, che segna una svolta epocale per il comparto suinicolo della regione perché il Molise è il primo territorio del Mezzogiorno a raggiungere uno status sanitario tale da permettere il divieto di vaccinazione sugli animali.
L’approvazione del documento è avvenuta con la firma del decreto 11 del 21 gennaio scorso.
Il nuovo Piano è il risultato di un lungo e rigoroso percorso di risanamento durato anni, condotto dal Servizio di Sanità Animale dell’Azienda di via Petrella in stretta collaborazione con l’Osservatorio Epidemiologico Veterinario della Regione Molise.
L’intero processo è avvenuto sotto la costante supervisione del ministero della Salute e del Centro di Referenza nazionale per la Malattia di Aujeszky (Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna), garantendo i più alti standard di sicurezza e sorveglianza.
Il passaggio dal regime di vaccinazione obbligatoria alla fase di “territorio indenne” rappresenta una conquista strategica per l’intera filiera. Tra i principali vantaggi l’Asrem segnala un risparmio diretto perché gli allevatori non dovranno più sostenere i costi legati all’acquisto e alla somministrazione dei vaccini; la competitività perché lo status di regione indenne facilita la movimentazione degli animali e l’accesso ai mercati, valorizzando il patrimonio suinicolo molisano; l’efficienza gestionale in quanto di fatto si consegue una semplificazione burocratica e operativa per le aziende del territorio.
Ma cos’è la Malattia di Aujeszky? Sebbene non sia una zoonosi (ovvero non è trasmissibile all’uomo), la malattia di Aujeszky è un’infezione virale altamente impattante per il settore zootecnico. Colpisce principalmente i suini, causando ingenti perdite economiche, e può interessare occasionalmente altre specie come bovini, ovicaprini, cani e gatti. L’eradicazione del virus dal territorio molisano è dunque una garanzia di stabilità e salute per l’intero ecosistema rurale.
«Questo risultato – ha rimarcato il direttore della Sanità Animale dell’Asrem, Nicola Rossi – è il culmine di un lavoro di squadra che premia la professionalità dei nostri servizi veterinari e la collaborazione degli allevatori. Essere i primi nel Sud Italia a raggiungere questo traguardo dimostra che il Molise può essere un modello di eccellenza nella sanità pubblica veterinaria».

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