L’ultima attribuzione di incarichi interni, a valle di un strutturazione dei servizi sanitari e amministrativi, in Asrem risale al 2016 o poco dopo. L’impianto preesistente fu riorganizzato dalla direzione strategica allora guidata dall’ingegnere Sosto e successivamente non era stata più attualizzato.
Nel 2025 il primo passo per il ridisegno dell’architettura, così la definisce la “governance Di Santo”, con l’approvazione (con delibera del dg 312 del 7 marzo) del nuovo Regolamento per la graduazione, il conferimento e la revoca degli incarichi di posizione e di funzione dell’Azienda sanitaria che disciplina, tra le altre cose, i criteri per il conferimento, la revoca e la graduazione delle funzioni ai fini dell’attribuzione della relativa indennità. Con due provvedimenti pubblicati ieri all’albo pretorio, si completa il percorso. Sono state infatti approvate la mappatura degli incarichi del ruolo sanitario e socio sanitario e la graduazione delle strutture aziendali.
Non un semplice ritocco formale, rivendicano da via Petrella, ma «una profonda rielaborazione dell’intero organico, pensata per rispondere finalmente alle esigenze di salute dei cittadini e alle legittime ambizioni dei lavoratori».
La direzione aziendale ha riformato il sistema, si legge in una nota, agendo su una mappatura degli incarichi totalmente rinnovata. La riorganizzazione è stata attuata nei limiti dei fondi già esistenti, grazie ad una gestione oculata e intelligente delle risorse può produrre risultati superiori senza costi aggiuntivi.
La valorizzazione degli incarichi riguarda sia l’area dirigenziale medica-sanitaria sia il personale di comparto, settori rimasti in attesa di un segnale di cambiamento per troppo tempo. Tra i punti cardine vengono finalmente riconosciute e premiate le eccellenze professionali già presenti in azienda, continuano da via Petrella. La mappatura ha poi permesso l’inserimento di ruoli chiave per la medicina moderna, del resto una struttura più snella e meritocratica rende l’Asrem una realtà più qualificata e gratificante, capace di attrarre nuovi talenti e frenare la “fuga” verso altre regioni. Inoltre, è stata “costruita” una prospettiva di carriera, offrendo ai dipendenti una crescita basata sulla responsabilità e sulla competenza.
«Abbiamo riesaminato l’intera struttura in un’ottica di efficacia ed efficienza e l’obiettivo, nel rispetto del Contratto Collettivo Nazionale e dopo un lavoro condiviso con le organizzazioni sindacali, è stato sempre chiaro: trasformare l’Asrem in un ambiente di lavoro stimolante dove la carriera di responsabilità non sia più un’eccezione, ma la regola – il commento che arriva dalla direzione strategica dell’Azienda sanitaria molisana – Questa riforma segna un punto di non ritorno. Il Molise si riappropria della capacità di programmare il proprio futuro sanitario, mettendo al centro la persona: sia chi le cure le riceve, sia chi le eroga con dedizione ogni giorno».
La cornice è stata ricostruita. Ora seguiranno avvisi e scelte di merito per redistribuire gli incarichi di funzione.



























