Giovane, affermato, molisano di San Giuliano di Puglia. L’Unimol riporta a casa Vincenzo Altieri, considerato fra i migliori urologi in circolazione in Italia e non solo. Non a caso, il primo gruppo della sanità privata, il San Donato, gli ha affidato unità operative strategiche. Per Humanitas, un professionista di punta.
Richiamo delle radici, mozione degli affetti, voglia di misurarsi con una sfida che non ha eguali (contribuire a rilanciare la sanità molisana): c’è tutto questo nella scelta del 45 enne di accettare la proposta dei vertici dell’ateneo. È stato nominato in assistenza, in base al nuovo protocollo d’intesa fra Università degli studi del Molise e Regione, e per ora prenderà servizio al San Timoteo. Dirigente medico su indicazione del rettore di Unimol dove è ricercatore al dipartimento di Medicina. Formazione internazionale, dopo la laurea a Chieti, Altieri è specializzato in chirurgia mininvasiva, laparoscopica. E robotica. Sul suo profilo, il rettore Giuseppe Vanoli ha evidentemente ragionato di prospettiva e visione: un professionista in grado di incarnare, valorizzare e capitalizzare in termini di attrattività la svolta che Regione e Asrem stanno imprimendo alla chirurgia della sanità pubblica molisana.
Non è l’unico nome nuovo nel provvedimento con cui il dg Giovanni Di Santo dà attuazione alla nota del rettore con le indicazioni del personale universitario da inserire nelle attività assistenziali.
Ancora più giovane di Altieri, un altro ricercatore dell’ateneo molisano, Pasquale Mone, andrà a dare manforte al reparto di Medicina interna del Veneziale di Isernia. 40 anni (il prossimo dicembre), avellinese, specializzato in geriatria ed esperto fra le altre cose di declino cognitivo.
Alla Medicina nucleare del Cardarelli arriva Giuseppe Cascini, professore ordinario di Diagnostica per immagini.
Accanto alle new entry, conferme solide. Di controllo dell’appropriatezza prescrittiva e della spesa farmaceutica continuerà a occuparsi il prof Claudio Russo (che è anche prorettore con delega ai progetti strategici). Resta responsabile del programma assistenziale di Reumatologia il prof Ennio Lubrano (che è stato anche primario della Medicina interna prima del collega universitario Gianluca Testa). Giancarlo Ripabelli, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene, confermato col programma assistenziale sulla prevenzione e il controllo delle infezioni ospedaliere e il prof Alfonso Di Costanzo a capo del Centro demenze.
Con una delibera di fine dicembre, Di Santo aveva già attuato una parte delle indicazioni del rettore Vanoli e confermato fra gli altri, il direttore del dipartimento di Medicina Germano Guerra alla guida dell’unità operativa di Medicina dello Sport e riabilitazione cardiorespiratoria, il prof Silvio Garofalo al vertice del Laboratorio analisi e Roberto Dell’Omo primario dell’Oculistica del Cardarelli.
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