Campobasso, capoluogo di regione irraggiungibile in treno da quasi dieci anni. Il caso approda in Parlamento grazie a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle della Camera. L’obiettivo è fare luce sui ritardi e sulle criticità della tratta ferroviaria che isola da anni Campobasso. L’atto, presentato dal deputato Agostino Santillo, è stato annunciato dal consigliere regionale Roberto Gravina, che parla di un passaggio «necessario per ottenere verità tecniche e trasparenza istituzionale».
Il documento affronta le incongruenze emerse negli ultimi mesi, a partire dalla cerimonia del 20 gennaio scorso che ha celebrato la ripartenza delle tratte Bojano–Isernia–Roma e Bojano–Isernia–Napoli, finanziate con fondi Pnrr e Fsc per oltre 290 milioni di euro. «Quella celebrazione – osserva Gravina – ha messo in evidenza il paradosso: il capoluogo molisano resta escluso dal servizio ferroviario, servito solo da bus sostitutivi, con una riapertura rinviata al 2028».
Al centro dell’interrogazione vi sono le contraddizioni tra le versioni fornite da Rfi e dal Ministero delle Infrastrutture. In audizione in Regione si parlò di due gallerie crollate e dell’uso di una TBM, mentre una successiva risposta ministeriale ha ricondotto tutto a un’unica galleria, Colle Barone, escludendo la necessità della talpa meccanica e parlando di evento imprevisto. Da qui la richiesta di chiarimenti su come, in pochi mesi, siano state fornite valutazioni così divergenti e sul perché le indagini geologiche e geotecniche siano state avviate solo dopo il crollo, nonostante l’antichità del tracciato.
L’atto ispettivo solleva anche il nodo delle risorse: l’intervento Roccaravindola–Isernia–Campobasso costa 393 milioni di euro, ma ne risultano coperti solo 293. Si chiede quindi se le somme mancanti siano state individuate nell’aggiornamento 2025 del Contratto di Programma Mit–Rfi.
Gravina critica infine la Regione Molise, accusata di scarsa incisività politica, e richiama l’urgenza di anticipare la riapertura della stazione di Campobasso, chiusa dal 2020. «È inaccettabile – conclude – che una città capoluogo resti senza treni per quasi un decennio. Ora il Governo deve rispondere con dati chiari, tempi certi e finanziamenti completi».



























