La bozza del Programma operativo 2026-2028 è già pronta. A Roma sarà inviata il 27, venerdì. Anche perché l’ultimo giorno previsto dalla legge di Bilancio per il 2026 (che ha riformulato in base a un emendamento Lotito-Mef gli adempimenti per ottenere i 90 milioni di contributo per risanare i conti della sanità) è sabato. E dall’altra parte del computer nei Ministeri affiancanti non ci sarà nessuno.
In questi giorni, spiega a Primo Piano il commissario Marco Bonamico, il documento è stato condiviso dalla struttura di Palazzo Vitale con i tecnici dell’Agenas. Che hanno dato suggerimenti per correzioni mirate e con l’obiettivo di cogliere il più rapidamente possibile il via libera dal Tavolo tecnico. Entro la metà della prossima settimana, il lavoro di rifinitura sarà concluso, un ultimo confronto con l’Agenzia per i servizi sanitari regionali e la versione definitiva sarà trasmessa a Roma.
In linea generale, aggiunge il commissario, «è un Piano che prevede manovre e azioni che ci portano nel 2028 al pareggio di bilancio». Per quanto riguarda le “note dolenti”, una per tutte la rete per l’assistenza all’infarto del miocardio acuto (rete Ima), non è ancora arrivato il parere del Tavolo Dm 70 sulla proposta di Bonamico e del sub Ulisse Di Giacomo di mantenere aperte le tre Emodinamiche pubbliche (Campobasso, Isernia e Termoli) in deroga al Balduzzi e in via sperimentale per 12 mesi. L’impianto della rete, fa sapere Bonamico non sarà inserito (non era stato inserito neanche nel Programma operativo 2025-2027). Solo quando arriverà il parere del Tavolo di monitoraggio sugli adempimenti al Balduzzi, sarà formalizzato il decreto che riorganizza il percorso di assistenza per l’infarto.
C’è, come era previsto anche nel piano adottato lo scorso anno, l’ipotesi di lavoro di trasferimento del Cardarelli nell’edificio della Cattolica occupato parzialmente dal Responsible Research Hospital. Sulle fasi successive e sul progetto più ampio di integrazione, sul quale è stato costituito un tavolo di confronto che si è riunito qualche settimana fa, Bonamico mantiene il riserbo e la cautela anche perché il ragionamento (che coinvolge oltre a Responsible anche due atenei, quello del Molise e la Cattolica per l’acquisizione dell’edificio) è nella fase embrionale. Quindi, da tutelare.
«In questi giorni stiamo verificando obiettivi, tempi, anche dettagli formali che se richiedessero correzioni farebbero trascorrere altro tempo. Ma le ripeto – conclude Bonamico –, il 27 il Programma operativo sarà trasmesso a Roma». r.i.



























