Un confronto lungo, articolato, a tratti anche acceso. Al termine, la Conferenza dei sindaci, organo consultivo dell’Asrem ha chiesto ai commissari della sanità il ritiro del decreto che riorganizza la continuità assistenziale sul territorio per verificare insieme la possibilità di migliorare la distribuzione delle ex guardie mediche sul territorio: non solo concentrate nelle 13 Case della Comunità (come prevede il dm 77 e quindi con una riduzione drastica se si considerano le attuali 44 sedi) ma anche lasciando attive le postazioni in cui ci siano medici disponibili.
Una verifica, hanno sottolineato gli amministratori intervenuti – a partire dal presidente Daniele Saia e per finire al governatore Francesco Roberti – che può essere portata avanti in maniera puntuale solo ascoltando i sindaci. Dal 1 marzo entrerà in vigore il numero unico per le emergenze 112 e per le esigenze sanitarie che non siano emergenze dovranno essere attivati i numeri 116 e 117. Ma l’informativa sul punto, hanno evidenziato i sindaci e il presidente della Regione, non c’è ancora stata.
Ai lavori hanno partecipato anche rappresentanti dei sindacati dei medici, tra cui il dottor Cecola della Fimmg che ha illustrato la riforma della continuità assistenziale contenuta nel decreto 77, e il presidente regionale di Snami Federico Di Renzo. Tra gli altri, c’erano anche il senatore Costanzo Della Porta, l’assessore ai Rapporti con i ministeri per il piano di rientro, Michele Iorio, e il dg Asrem Giovanni Di Santo. Non c’erano, invece, i commissari Bonamico e Di Giacomo.
Al termine della riunione, la Conferenza dei Sindaci ha quindi approvato all’unanimità la richiesta di ritiro del decreto commissariale 9 relativo alla riorganizzazione della continuità assistenziale, perché è ritenuto dagli amministratori non adeguato a garantire un servizio efficace e rispondente alle esigenze delle comunità locali. In risposta al provvedimento commissariale, i primi cittadini hanno votato per la formazione di gruppi di lavoro su base provinciale con il compito di effettuare una ricognizione delle postazioni di guardia medica. I gruppi lavoreranno alla stesura di un documento di riprogrammazione efficiente, che tenga conto di tutte le necessità dei Comuni.
La Conferenza, inoltre, ha rinnovato anche la richiesta di rimozione dei commissari alla sanità, con un documento proposto dal sindaco di Isernia Piero Castrataro e indirizzato alla Presidente del Consiglio dei ministri, ai ministri della Salute e dell’Economia e alla Regione Molise. Infine, all’indirizzo dei parlamentari molisani sarà inviata la richiesta di sostenere l’emendamento sulla riorganizzazione della sanità regionale, in linea con lo schema proposto dai primi cittadini.

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