A Campobasso prosegue la preparazione del bilancio di previsione 2026 da parte dell’assessore Gianluca Cefaratti e della struttura. Quindi, in particolare, la verifica di fattibilità delle manovre di risparmio che si possono mettere in campo per trovare 26 milioni – 13 per il 2026 e 13 per il 2027 – con cui garantire copertura alla quota di disavanzo della sanità a carico della Regione Molise in base al patto con Roma (il deficit al 31 dicembre 2023 è per 90 milioni in capo allo Stato e per i restati 31 in capo alla Regione e ai 31 vanno detratti i 5 milioni impegnati da Palazzo Vitale per il 2025). In realtà, in base al piano di rientro varato lo scorso anno, anche per il 2026 e il 2027 erano preventivati 5 milioni. Sono 8 per ognuna delle due annualità quelli che non erano messi nel conto e che ora invece vanno trovati fra le pieghe di un bilancio ancora in forte sofferenza.
Per questo nella Capitale, invece, va avanti la missione del governatore Francesco Roberti che punta a riparare la falla e non solo a tapparla temporaneamente. Si cerca una soluzione che consenta alla Regione di azzerare del tutto il debito residuo al 2023 (anche perché ci sarà poi da preoccuparsi di quello maturato ulteriormente al 31 dicembre 2024, vale a dire altri 39 milioni). Questo può significare solo l’autorizzazione a riprogrammare allo scopo fondi extra bilancio, ad esempio quelli della Coesione. Oppure, si può tentare di allungare i tempi del piano di rientro perché pesi meno sulle casse di Palazzo Vitale.
Oggi è in programma la Conferenza delle Regioni e il presidente Roberti, a Roma da ieri, potrebbe concordare un percorso di salvaguardia per il bilancio insieme al collega del Friuli, Massimiliano Fedriga, che coordina i governatori.
Il 28 intanto scade il termine per adottare il Programma operativo 2026-2028 (pre condizione, insieme al piano di rientro che la giunta intende inserire direttamente in bilancio, per ottenere concretamente il contributo statale da 90 milioni). Il commissario Bonamico ha dichiarato a Primo Piano che il documento sarà inviato a Roma venerdì 27. ritai



























