Il riparto del Fondo sanitario deve essere basato sia sulla determinazione del fabbisogno individuale degli assistiti sia sulle funzioni sanitarie attribuite alle Regioni, nel rispetto dei principi di appropriatezza ed efficienza nell’erogazione, dell’equità territoriale e della riduzione delle disuguaglianze di accesso.
Questa la sintesi del confronto che si è svolto ieri in seno alla Cabina di regia Cnel-Conferenza delle Assemblee legislative. Ai lavori ha preso parte il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante.
Si è discusso, ha riferito Pallante a margine, del metodo del gruppo di lavoro «che deve tenere conto dell’esperienza internazionale che indica come la stima del fabbisogno su dati individuali sia l’opzione che maggiormente garantisce rispondenza al fabbisogno reale. Come pure – ha aggiunto – le stime sui dati individuali debbono altresì essere integrate e corrette per tenere conto delle caratteristiche territoriali e di mercato, in modo da distinguere il bisogno sanitario reale dagli effetti dell’organizzazione dell’offerta».
Strategico, quindi, «l’algoritmo che dovrebbe assicurare che lo stesso riparto avvenga stimando il contributo netto di indicatori rappresentativi delle dimensioni. Penso all’assoluta necessità che l’algoritmo consideri in modo appropriato le caratteristiche anagrafiche degli assistiti come l’età e il sesso; il bisogno clinico, la fragilità; le condizioni socio-economiche, la deprivazione; le specificità dell’offerta (numerosità delle strutture, caratteristiche del territorio, diseconomie di scala e non evitabili) distinguendo tra carenza strutturale dei servizi ed eccesso di offerta generatrice di inappropriatezza».
Inoltre, si è condivisa l’opportunità di approfondire la discussione sulla gestione dell’impatto finanziario della mobilità, della discrasia fra tariffe e costi reali, dell’impatto sul riparto della spesa privata, dell’integrazione ospedale-territorio, dell’invecchiamento e della cronicità oltre che della carenza di personale sanitario
La Cabina di regia – ha concluso Pallante – conta di mettere a punto una proposta concreta da offrire in valutazione alle istituzioni competenti entro il primo semestre dell’anno in corso.

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