«Non abbiamo partecipato al voto nel corso dell’Assemblea del Partito Democratico, che ha eletto il nuovo presidente del partito regionale, e guardiamo a questa nuova fase con spirito critico ma costruttivo. Valuteremo i fatti!».
Così, a nome dell’Associazione Partecipa Molise la consigliera dem Micaela Fanelli. La spaccatura interna al Pd Molise adesso è anche formalmente ufficiale.
Il comunicato del partito che riferiva dell’elezione di Vittorino Facciolla a presidente dell’Assemblea regionale dava conto di un consenso pari al 75% degli aventi diritto («all’unanimità dei presenti e con il 75% degli aventi diritto»). Si era quindi già capito che qualcuno all’appello aveva deciso di mancare.
«Non abbiamo bisogno di un partito di “colonnelli”, ma di una comunità di appassionati. Non cerchiamo alchimie di potere o “inciuci”, ma proposte concrete. Rifiutiamo l’immobilismo: il Pd deve tornare a essere attore centrale nella vita del Paese e dei territori – prosegue Fanelli – Il successo futuro si misurerà sulla capacità di tradurre queste ambizioni in realtà, mentre la validità del metodo sarà dettata dalla qualità del dialogo democratico, sia interno che esterno. L’obiettivo è chiaro: costruire un Partito democratico attraente e vincente».
Quindi, lancia il guanto di sfida: «Come Partecipa Molise, intensificheremo il nostro impegno. Il nostro orizzonte è tracciato da sfide non rimandabili: la mobilitazione per la pace e riforme realmente eque; Il rilancio della partecipazione politica; uno “scatto di reni” per il futuro della nostra regione; la difesa intransigente della sanità pubblica e dei beni comuni. Le grandi responsabilità che abbiamo di fronte ci impongono di esserci e di agire, rivendicando con orgoglio le nostre differenze come valore aggiunto per una sfida collettiva».

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