Antonio De Caro non solo fa sul serio, fa anche in fretta. Dopo il sopralluogo di qualche settimana fa a Finocchito, il governatore della Puglia ha coordinato un incontro tecnico, il primo, sul cosiddetto “tubone”, lo schema di interconnessione fra Guardialfiera e il nodo idraulico della diga di Occhito per portare direttamente in Capitanata l’acqua del Molise (quella in eccesso, assicurano i vicini pugliesi e i politici di centrodestra molisani al governo della Regione).
Fa sul serio, fa in fretta e comunica con costanza sul punto, De Caro. È il suo ufficio stampa a riferire del summit a cui hanno preso parte anche il capo di gabinetto del governatore, Davide Pellegrino, il passionario consigliere regionale Antonio Tutolo, il suo collega consigliere regionale del Molise delegato alle risorse idriche, Massimo Sabusco, e il presidente di Acque Molise Vincenzo Napoli.
Due i temi della riunione. Innanzitutto, una ricognizione tecnica sullo stato e sulle prospettive dello schema idrico del Liscione. In questo ambito è stata condivisa l’indicazione del Molise di sviluppare il sistema anche per rispondere al fabbisogno irriguo delle Piane di Larino, una prospettiva – si legge nella nota – che risulta coerente con il tracciato ipotizzato della futura infrastruttura di collegamento diretta verso il nodo idraulico di Finocchito.
Quindi, l’avvio di un confronto preliminare sui contenuti di un accordo istituzionale tra Puglia e Molise, che dovrà essere definito con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati alla pianificazione di bacino, alla realizzazione delle opere e alla successiva gestione delle infrastrutture idriche.
Il tavolo tecnico si aggiornerà nelle prossime settimane per ulteriori approfondimenti e per ampliare il confronto con tutti gli attori coinvolti.
«Ringrazio la Regione Molise e il presidente per il clima di collaborazione e per la disponibilità dimostrata ad affrontare insieme una questione strategica come quella della gestione delle risorse idriche – ha dichiarato a margine Antonio Decaro – L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che consenta di valorizzare al meglio le disponibilità del sistema del Lago di Ponte Liscione, garantendo da un lato lo sviluppo irriguo delle Piane di Larino e dall’altro una maggiore sicurezza idrica per la Capitanata e per l’intero sistema pugliese. Per la Puglia il nodo di Finocchito rappresenta un’infrastruttura strategica su cui abbiamo già investito negli ultimi anni. Qui è stata realizzata una nuova vasca di accumulo con una capacità di circa 70 mila metri cubi, che si affianca a quella già esistente da 20 mila metri cubi. Si tratta di un sistema che riceve l’acqua proveniente dalla Diga di Occhito e che consente di distribuirla sia alla rete irrigua sia all’impianto di potabilizzazione dell’Acquedotto Pugliese, destinato agli usi civili. In questo stesso punto confluiranno anche le risorse che arriveranno dal collegamento con il Liscione: un’infrastruttura che potrà mettere a disposizione fino a 60 milioni di metri cubi di acqua all’anno, rafforzando la capacità di risposta del sistema idrico tra Molise e Puglia».























