Il Comitato di cittadini contro l’eolico e il fotovoltaico “selvaggi” di Sant’Elia a Pianisi esprime forte preoccupazione per la proposta di legge regionale che individua le «ulteriori aree idonee» allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla tutela del territorio. Il testo, deliberato dalla giunta di Palazzo Vitale, è attualmente all’esame della III Commissione e nei prossimi giorni sarà portato all’attenzione del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
Secondo il Comitato, uno dei principali nodi riguarda la mancata audizione dei sindaci, prevista dalla normativa nazionale, considerati i rappresentanti più diretti delle comunità locali e dei territori interessati. Una mancanza che, sottolineano i cittadini, appare in contrasto con quanto dichiarato nella relazione accompagnatoria della proposta di legge, dove si parla di un percorso partecipativo che avrebbe coinvolto stakeholder, enti e organismi amministrativi regionali, oltre a ordini professionali, associazioni ambientaliste, categorie produttive e rappresentanti di Comuni e Province.
Tra le richieste avanzate dal Comitato vi è innanzitutto una reale salvaguardia del patrimonio archeologico, architettonico e naturalistico del Molise. In particolare, i cittadini chiedono che siano rispettate senza deroghe le fasce di rispetto previste dalla normativa nazionale: tre chilometri per gli impianti eolici e cinquecento metri per quelli fotovoltaici rispetto ai perimetri dei siti tutelati, come stabilito dal decreto-legge del 21 novembre 2025, convertito nella legge 4 del 2026.
Il Comitato sollecita inoltre la Regione a dare concreta attuazione alle indicazioni che privilegiano l’installazione degli impianti su aree già compromesse o urbanizzate – come parcheggi, zone industriali e commerciali, edifici pubblici, cave dismesse o infrastrutture – soprattutto per quanto riguarda il fotovoltaico. A parere dei cittadini, molti dei progetti presentati finora ignorerebbero queste indicazioni e verrebbero invece localizzati in aree rurali e naturali, con il rischio di incidere su paesaggi, attività agricole e patrimonio culturale.
Un altro rilievo riguarda la promozione delle comunità energetiche. Il Comitato chiede che la Regione non si limiti a impegni generici, ma offra un supporto tecnico concreto alle amministrazioni comunali, che spesso non dispongono delle competenze o delle risorse necessarie per sviluppare questo tipo di iniziative. Le comunità energetiche, sottolineano, potrebbero rappresentare uno strumento importante per generare benefici economici e ambientali direttamente a favore delle comunità locali.
I cittadini propongono inoltre l’introduzione di un limite numerico alla concentrazione degli impianti rinnovabili, parametrato alla superficie territoriale dei comuni o ad altri indicatori, per evitare quello che definiscono un “effetto cumulo” o una “selva” di pale eoliche in grado di compromettere il paesaggio.
Per comprendere la portata della questione, il Comitato ricorda che presso il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica risultano attualmente in valutazione circa 60 progetti di nuovi impianti eolici in Molise, tutti localizzati nella provincia di Campobasso, per un totale di circa 600 torri. Le nuove installazioni previste avrebbero un’altezza superiore ai 200 metri, quasi tripla rispetto alle oltre 360 pale già presenti sul territorio regionale.
Particolarmente interessato dai progetti è il comune di Sant’Elia a Pianisi, dove sono previsti sei interventi per la realizzazione di 77 nuove pale eoliche, di cui 34 direttamente nel territorio comunale. Secondo il Comitato, la quasi totalità di queste ricadrebbe entro la fascia di tutela di tre chilometri dai siti della rete Natura 2000 “Bosco Cerreto” e “Bosco Ficarola”, oltre che dal sito archeologico di Pianisi e dall’abbazia di San Pietro, risalente all’XI secolo.
Di fronte a questo scenario, il Comitato chiede alla Regione un confronto più ampio con le comunità locali e regole più stringenti per garantire uno sviluppo delle energie rinnovabili che sia realmente compatibile con la tutela del territorio e del paesaggio molisano.

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