La gara d’appalto di Rfi per adeguare le gallerie del tratto Baranello-Campobasso in modo da consentire il completamento dell’elettrificazione della rete ferroviaria fino al capoluogo del Molise dimostra, per i consiglieri regionali progressisti, che «c’è stata poca attenzione nella fase precedente, quindi quella dell’elettrificazione, dove non ci si è resi conto che sette gallerie del 1880 richiedevano accorgimenti di carattere progettuale, indagini specifiche che non sono state fatte», ha puntato il dito il consigliere 5s Roberto Gravina.
Lavori per oltre 42 milioni e tempi ancora più incerti sul ritorno dei treni a Campobasso. Ennesima puntata di una saga su cui una parte del centrosinistra di Palazzo D’Aimmo ha avviato una petizione. Tremila le firme raccolte in pochi giorni, ha riferito la capogruppo del Pd Alessandra Salvatore.
Insieme al collega dem Vittorino Facciolla, al pentastellato Gravina e alla sindaca del capoluogo Marialuisa Forte ha tenuto ieri una conferenza per fare il punto.
Nel mirino di Gravina, la giunta regionale e in particolare l’assessore alle Infrastrutture Michele Marone: «Non l’ho mai sentito parlare in maniera compiuta della nostra tratta ferroviaria, dei problemi che la riguardano, un aumento dei costi vertiginoso», inoltre, è stato «stralciato il progetto dell’elettrificazione da Campobasso verso Termoli, è in sostanza una gestione veramente ridicola e credo l’assessore debba rispondere in Consiglio ai molisani». La sua consulenza con il ministro Salvini, ha concluso, «non è servita a nulla per i molisani».
A Rfi, ha aggiunto Salvatore, è stata inviata una Pec per chiedere risposte soprattutto sui tempi di conclusione dei lavori. L’obiettivo è avviare un tavolo con i vertici nazionali di Rfi (e della Regione Molise) «per avere la documentazione di progetto comprensiva di tutto ciò che è correlato, quindi le indagini geologiche, tutto ciò che è stato fatto prima, durante e dopo e visto che adesso è stato emanato l’avviso (la gara per l’adeguamento delle gallerie, ndr). Vorremmo capire se ci sono i margini per modificare i termini, per ottenere la riapertura del trasporto ferroviario e della stazione di Campobasso in tempi normali».

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