L’Ordine delle Professioni Infermieristiche ha archiviato il procedimento disciplinare avviato nei confronti di un’infermiera dipendente del Responsible Research Hospital, segnalata dopo aver rilasciato un’intervista a una testata locale in cui aveva rappresentato il disagio vissuto dal personale sanitario per il ritardo nel pagamento degli stipendi.
Nell’intervista, sottolinea il Cobas Pubblico impiego (sindacato a cui l’infermiera è iscritta), la professionista aveva descritto la situazione senza formulare accuse personali né espressioni offensive nei confronti di alcuno. «Nonostante ciò, a seguito della pubblicazione dell’intervista era stata presentata una segnalazione all’Ordine delle Professioni Infermieristiche, che ha quindi avviato un procedimento disciplinare».
Al termine dell’istruttoria, l’Ordine ha disposto l’archiviazione del procedimento (in cui la lavoratrice è stata assistita dall’avvocato Antonio Zecca), escludendo la presenza di condotte disciplinarmente rilevanti.
«L’intervista rappresentava semplicemente una situazione di difficoltà vissuta dai lavoratori, senza attacchi personali o accuse. L’archiviazione conferma che non vi era alcuna violazione deontologica», il commento del sindacato guidato da Maria Luisa Di Bianco. «La vicenda evidenzia quanto sia delicato il clima all’interno della struttura sanitaria, dove negli ultimi mesi diversi lavoratori hanno dovuto ricorrere anche ad azioni giudiziarie per ottenere il pagamento delle retribuzioni. Dietro questa vicenda c’è il lavoro silenzioso ma determinato del sindacato: mesi di vertenze, tutela legale e difesa dei lavoratori che hanno avuto il coraggio di raccontare una situazione reale senza offendere né accusare nessuno».

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