Una sana competizione aumenta la qualità dei prodotti. Se poi il prodotto è l’assistenza sanitaria, ancora meglio. Il Responsible Research Hospital ha ufficializzato nelle ultime ore che dal 23 febbraio scorso è attivo nella sua struttura il da Vinci 5, il primo robot chirurgico tattile al mondo e la piattaforma più avanzata oggi disponibile nel campo della chirurgia robotica mini-invasiva.
Un’innovazione che segna un salto di qualità importante non solo per il Molise, ma per l’intero bacino del Centrosud, si legge in una nota dell’ospedale, con l’obiettivo di offrire risposte di salute sempre più avanzate a cittadini e pazienti provenienti anche da altre regioni. L’introduzione del da Vinci 5 rafforza, negli obiettivi di Responsible, la capacità attrattiva della struttura di Campobasso e amplia l’accesso a standard chirurgici di livello internazionale.
Sviluppato da Intuitive, il nuovo sistema introduce il feedback tattile, che consente al chirurgo di percepire la forza applicata sui tessuti durante l’intervento. Elemento che si traduce in maggiore precisione, più controllo e un ulteriore innalzamento dei livelli di sicurezza operatoria.
A partire dal 23 febbraio sono stati eseguiti i primi interventi su pazienti molisani e, dall’avvio dell’attività, sono già stati effettuati numerosi interventi di chirurgia oncologica maggiore su utero, ovaie, colon, retto, stomaco e pancreas. L’equipe medica dedicata è di altissimo profilo ed è inserita in un modello multidisciplinare orientato alla massima qualità clinica e alla centralità del paziente. Tra i professionisti coinvolti, il prof Francesco Cosentino, ordinario di Ginecologia all’Università degli Studi del Molise e direttore del Dipartimento di Oncologia, e il dottor Graziano Pernazza, tra i maggiori esperti italiani di chirurgia robotica e Direttore della Chirurgia generale e della Oncologia chirurgica robotica avanzata del Responsible Research Hospital.
Un valore particolarmente rilevante riguarda la chirurgia oncologica ad alta complessità, in particolare in ambito ginecologico e nel trattamento delle neoplasie dell’apparato digerente. In questi settori, l’elevata esperienza maturata dai direttori delle rispettive unità, insieme ai consistenti volumi di attività già sviluppati – rivendicano dall’ospedale di largo Gemelli – consente di operare nel rispetto dei più alti standard di sicurezza, appropriatezza clinica e qualità delle cure.
«L’arrivo del da Vinci 5 rappresenta una scelta strategica molto chiara: portare a Campobasso il massimo dell’innovazione disponibile oggi e metterlo al servizio dei pazienti del Molise e di tutto il Centrosud – il commento del presidente Stefano Petracca – Vogliamo offrire cure sempre più avanzate, ridurre la necessità di spostarsi verso altre aree del Paese e confermare la nostra struttura come punto di riferimento capace di attrarre fiducia, professionalità e nuova domanda di salute».

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