Ammontano ad almeno 400 milioni i danni causati dal maltempo in Molise. Un’ondata eccezionale di pioggia e neve che ha flagellato l’intera regione.
«In alcune zone – ha spiegato il capo dipartimento della Protezione civile, Ciciliano, in un’intervista al Corriere della Sera – sono caduti fino a 534 millimetri di pioggia, cioè più di quanta normalmente ne cade in sei mesi. Per capirci: malgrado avessimo aperto tutte le paratie della diga del Liscione, alle 23 di mercoledì sera l’acqua era arrivata a meno di 20 centimetri dallo sfioro del margine della diga».
Stamattina, insieme al governatore del Molise, Ciciliano visiterà la zona dove è crollato il ponte sul Trigno (alla foce del fiume che segna il confine con l’Abruzzo), poi proseguirà alla volta di Silvi per rendersi conto dell’andamento della frana.
Sono proseguiti per l’intera giornata di ieri i sopralluoghi del presidente della Regione Francesco Roberti (che è tornato anche sul ponte crollato) con gli uomini della Protezione civile regionale. Anche l’area del cratere sismico del 2002 è stata duramente colpita: frane, smottamenti, arterie stradali compromesse. Dopo le verifiche, insieme all’assessore ai Lavori pubblici Michele Marone e al presidente della Provincia di Campobasso Giuseppe Puchetti, un incontro al Comune di Bonefro per fare il punto con i sindaci.
L’allerta è scesa dalla fase quattro alla fase tre per quanto riguarda la diga di Ponte Liscione. Ma la quantificazione del disastro sarà ancora lunga e complessa. Soprattutto “dolorosa”. Riprecussioni sono attese in tutti i settori produttivi.
Sul fronte delle declaratorie, Roberti ha fatto sapere che già giovedì, a seguito delle continue interlocuzioni con i ministri Musumeci e Salvini, è stato avviato l’iter a Roma per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale che sarà deliberato dal Consiglio dei ministri.
Accanto allo stato di emergenza nazionale (che per la sua estensione e gravità riguarda tre regioni, Molise, Abruzzo e Puglia), che consente di adottare decisioni più rapide e con procedure più snelle per ripristinare la normalità, sarà adottato il riconoscimento di calamità naturale, sempre per gli eventi di portata eccezionale che hanno causato ingenti danni al territorio.
Anche ieri mattina, inoltre, Roberti ha partecipato alla riunione dell’Unità di crisi nazionale per il monitoraggio dell’evolversi della situazione e degli interventi da mettere in campo, con il livello di massima attenzione e collaborazione con le strutture coinvolte, regionali e nazionali.
«La priorità – ha dichiarato il governatore – è garantire interventi rapidi ed efficaci sui territori colpiti. Il coordinamento nazionale è attivo e stiamo lavorando in sinergia con tutte le istituzioni competenti per affrontare l’emergenza e avviare tempestivamente le azioni necessarie».
Tra le misure già attivate, che resterà in vigore per il periodo di emergenza, la sospensione del pedaggio sul tratto autostradale Termoli-Vasto in entrambe le direzioni (con la statale 16 interrotta dal crollo del ponte è l’unica alternativa valida per centinaia di persone che devono percorrere quel tratto per lavoro ad esempio). Alcuni utenti, però, hanno segnalato che il sistema Telepass conteggia il pedaggio. L’app, ha chiarito ieri pomeriggio il capo di Palazzo Vitale, non è progettata per poter gestire casi eccezionali, quindi dopo il transito viene visualizzata l’anteprima di pagamento relativa al transito ai caselli autostradali, in entrata e in uscita. «Sotto il costo indicato, in questo caso di 1,80 euro, viene riportata la specifica ‘da addebitare’». Questo, ovviamente, prima che il costo venga effettivamente addebitato sul sistema di pagamento nell’App. «Non sarà applicato il costo del pedaggio perché sulla tratta è stato concessa, in via eccezionale, questa misura per venire incontro ai cittadini, vista la situazione di difficoltà, che devono spostarsi tra Abruzzo e Molise», ha assicurato Roberti. Gli automobilisti potranno verificarlo direttamente dall’App Telepass e, in caso di errori, chiedere il rimborso dell’addebito.
Sta seguendo le evoluzioni sul territorio, in contatto col presidente della Regione, anche il senatore di Forza Italia Claudio Lotito. «Ci siamo immediatamente attivati a livello istituzionale – ha detto ieri – con il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, con il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e il ninistro Tommaso Foti per l’individuazione e l’attivazione di tutte le risorse necessarie, incluse quelle provenienti dai fondi strutturali. L’obiettivo è superare nel più breve tempo possibile l’emergenza, garantire la piena sicurezza dei cittadini e procedere con rapidità al ripristino della viabilità e al ristoro dei danni subiti. In momenti come questi è fondamentale agire con unità, concretezza e spirito di servizio. Continuerò a seguire costantemente l’evoluzione della situazione, assicurando il massimo impegno affinché nessun territorio venga lasciato solo».
r.i.

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