«La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese. Se ci aspettiamo un ripristino in cinque-sette giorni» dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria «siamo fuori strada. Parliamo di un fronte di frana lungo 4 chilometri e la linea ferroviaria ci passa dentro. È ovvio quindi che finché non si ferma non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi». Fabio Ciciliano, capo della Protezione civile nazionale, è stato netto, drammaticamente sincero, al termine della riunione del Comitato operativo convocato appena è stato avvisato della riattivazione del movimento franoso di Petacciato.
La frana ha spezzato l’Italia in due il giorno dopo la Pasquetta. Con famiglie, lavoratori e studenti in viaggio sulla dorsale adriatica, in auto e in treno, in entrambe le direzioni per tornare a casa, in azienda o all’Università. Il disastro, ieri poco dopo le 12. Sono stati i sensori installati e attivi sul’autostrada, in corrispondenza del fronte, a rilevare la riattivazione dello smottamento e a far scattare la chiusura in via precauzionale dell’A14 nel tratto compreso fra Vasto sud e Termoli, estesa nel pomeriggio fino a Poggio Imperiale.
Arcinota, importante, intermittente (quindi si può solo mitigare), in grado di paralizzare il Paese perché si trova in corrispondenza di infrastrutture strategiche (autostrada e linea ferroviaria), peraltro le sole che attualmente inseriscono il Molise in un sistema di mobilità veloce e di alta capacità. La frana di Petacciato ha mandato completamente in tilt la mobilità: centinaia di persone bloccate in stazione a Termoli, altrettante a Foggia, oltre mille quelle in attesa a Vasto. Treni cancellati o dirottati su percorsi alternativi, ritardi impressionanti. Code record in autostrada: dieci chilometri fra Poggio Imperiale e Termoli alle 17.32, sei chilometri da Vasto nord a Vasto sud alla stessa ora. Personale di Rfi e Autostrade per l’Italia impegnato ininterrottamente nelle verifiche.
La frana ha deformato i binari di una decina di centimetri, l’informazione diffusa dall’Ansa è stata confermata a Primo Piano da Rfi. Ed è stata poi messa in rilievo dal capo dipartimento della Protezione civile nelle interviste a margine del Comitato operativo. Problemi, ha aggiunto, anche per il viadotto Cacchione dell’autostrada, sulla sede dell’A14 sono state rilevate crepe.
A fare il punto con lui, in videocollegamento da Campobasso, il Centro coordinamento soccorsi della Prefettura di Campobasso, la Protezione civile regionale guidata dal dirigente Gaspare Tocci, il governatore Francesco Roberti che in mattinata si era recato insieme all’assessore ai Lavori pubblici Michele Marone a Petacciato. Diversi professionisti del Dipartimento stanno arrivando in Molise per dare supporto alla Prefettura nell’organizzazione dell’assistenza alla popolazione e delle modifiche al traffico veicolare, insieme a tecnici geologi per la valutazione della consistenza e della dinamica del movimento franoso.
Oggi è in programma a Roma, alle 15, il vertice convocato dal ministro Salvini già venerdì scorso. L’obiettivo, fanno sapere dal Mit, è analizzare tutte le criticità, mettere in campo quanto prima misure che evitino l’isolamento della Regione e ridurre al minimo i disagi ai cittadini. All’incontro, oltre al ministro, saranno presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Molise e gli Ad di Anas, Rfi e Autostrade per l’Italia. Dal consigliere 5s Roberto Gravina la richiesta di interventi immediati da parte di Salvini e del collega Musumeci «sia per gestire l’attuale fase emergenziale che per lavorare e programmare la salvaguardia del territorio e il contrasto al dissesto idrogeologico. I cambiamenti climatici non possono essere più negati: gli interventi di mitigazione e adattamento sono quelli sui quali bisognerebbe investire le nostre risorse, piuttosto che su opere totalmente velleitarie come il Ponte sullo Stretto», così Gravina.
Al lavoro senza sosta, da ieri mattina, il dispositivo di Protezione civile regionale e il Centro coordinamento soccorsi. La priorità, ha detto il governatore Roberti, «è dare assistenza alle migliaia di persone ferme in autostrada, nelle stazioni». Un’emergenza senza precedenti. «La priorità è garantire la sicurezza e il ripristino dei collegamenti».
rita iacobucci

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