Donna sola al comando, prima donna al vertice dell’Asrem, Virginia Scafarto da commissario dichiarò cessati i contratti dei direttori sanitario e amministrativo nominati nel 2016 da Gennaro Sosto. Lui aveva lasciato via Petrella per dirigere l’Asl di provenienza di Scafarto, la Napoli 3, dove però la dottoressa era già da qualche anno in aspettativa (per fare il direttore sanitario alla Napoli 2). E l’aspettativa, ora che al posto di Sosto c’è un nuovo dg che l’ha nominata direttore sanitario per 60 giorni (scadono a fine mese), potrebbe durare. Ci scommettono in molti, quasi tutti.
Quando si insediò, Florenzano disse: Scafarto ds per la necessaria continuità in un momento peraltro di emergenza, ma so che la Regione ha avviato la procedura per l’elenco di idonei al ruolo e ne vorrò tenere conto. Un incarico temporaneo, dunque, su cui qualcuno aveva avanzato dubbi sotto il profilo normativo, o meglio dell’interpretazione delle norme. Il Covid non ha permesso alla polemica di esplodere.
La procedura avviata dalla Regione mesi fa comunque si è chiusa qualche giorno fa con la delibera di giunta che approva gli idonei: Florenzano adesso l’elenco ce l’ha. Sei nomi, quello di Scafarto c’è. C’è anche quello di Giovanni Di Santo, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera San Pio, la stessa dove il neo dg fino a fine febbraio era direttore amministrativo. Si profila un derby nel cuore – e nella mente – dell’avvocato napoletano scelto da Toma? Nota bene: nell’elenco di idonei, nessun molisano. Non hanno presentato domanda. O sono nell’allegato C (gli esclusi), che però non è pubblicato insieme alla delibera.
r.i.


























