Con Vincenzo Ferro, scomparso ieri a Campobasso a 87 anni, se ne è andato anche un pezzo importante della storia dell’imprenditoria molisana. Capostipite della famiglia proprietaria del pastificio La Molisana, padre di Giuseppe e Rossella Ferro, attualmente ai vertici dell’azienda, nel 1972 ha fondato la Fratelli Ferro Semolerie Molisane. Nel 2011 il gruppo Ferro ha rilevato il pastificio facendolo crescere fino a diventare il quarto marchio più venduto in Italia. Trasversale e immediato il profondo senso di cordoglio espresso dai rappresentanti delle istituzioni e dal mondo dello sport. La famiglia Ferro è proprietaria della Magnolia, che milita nella serie A femminile di basket.
«Scompare una di quelle persone che, con lungimiranza, ha investito negli anni insieme alla propria famiglia risorse sul territorio, che hanno contribuito alla crescita economica del nostro Molise – il messaggio di vicinanza alla famiglia del presidente della Regione Francesco Roberti – Il timone delle aziende di famiglia, da tempo, è nelle mani delle generazioni più giovani, che hanno saputo portare avanti una importante tradizione imprenditoriale, seguendo gli insegnamenti dei capostipiti».
«Figure come quella di Vincenzo Ferro rappresentano l’essenza e il senso del lavoro e del fare impresa, la sua è una storia fatta di laboriosità, creatività, intuizioni, attaccamento al territorio e di grande attenzione ai lavoratori e alle lavoratrici. Con la sua scomparsa – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante – viene a mancare prima che un grande imprenditore, un grande uomo. Il suo esempio è il tratto distintivo per il passaggio di testimone ai suoi amatissimi figli Giuseppe e Rossella . Sono sicuro che terranno ben saldi i riferimenti alle origini e alla grande attenzione che il papà ha sempre dedicato a tutti i suoi dipendenti e, in particolare, al territorio molisano».
«Il Molise perde un imprenditore come pochi. Vincenzo Ferro con passione e abnegazione, ha reso grande non solo l’azienda di famiglia ma anche l’intero territorio molisano», così l’assessore regionale Michele Iorio.
«La scomparsa di Vincenzo Ferro priva Campobasso e l’intero territorio molisano di una delle sue persone migliori, tanto nel campo professionale quanto in quello umano. Una persona perbene – così l’europarlamentare del Ppe Aldo Patriciello – e un galantuomo che ha saputo offrire, nel corso della sua vita, un alto esempio di passione, impegno e lungimiranza imprenditoriale. Vincenzo Ferro è stato non soltanto una persona dalle grandi qualità ma anche la testimonianza vivente di un modo unico e vincente di fare impresa made in Molise, unendo qualità, valori umani e rispetto del territorio: un esempio per tutti».
«Imprenditore, appassionato d’arte, cultura e sport, è stata una di quelle persone che ha investito in Molise e per il Molise, mostrando la sua generosità in diverse circostanze. Da buon imprenditore, è stato bravo a proseguire la tradizione di famiglia, trasmettendo la propria passione e abnegazione – hanno sottolineato la deputata Elisabetta Lancellotta e il senatore Costanzo Della Porta (di FdI) – per il lavoro alle successive generazioni che, seguendo i suoi insegnamenti e innovando i processi produttivi, stanno dando continuità a una delle più importanti aziende italiane».
«La sua attività, svolta con grande passione, professionalità, competenza e lungimiranza, ha lasciato un segno indelebile nella storia imprenditoriale del nostro Paese. Oggi l’Italia e il Molise perdono un figlio illustre, che ha saputo esportare l’eccellenza del nostro made in Italy nel mondo attraverso un marchio che è conosciuto e apprezzato a livello internazionale», è il cordoglio espresso dal senatore di Forza Italia Claudio Lotito, anche a nome del partito.
La vice presidente del Consiglio Stefania Passarelli (Il Molise che vogliamo) ha reso omaggio a un «vero capitano d’industria in un Molise nel quale – con impegno, dedizione, passione e scelte di grande intuizione e modernità – ha costruito una delle più solide e importanti realtà industriali presenti nella nostra regione». Storia e visione che oggi sono «patrimonio dei suoi figli, della sua famiglia, dell’azienda che guidano e delle centinaia di persone che lì lavorano».
L’ex sindaco di Campobasso Roberto Gravina, oggi consigliere regionale 5s, ha ricordato la visione «sempre aperta e lungimirante» di Ferro che «ha saputo essere protagonista attivo della storia imprenditoriale del nostro territorio e ha posto le basi per quello sviluppo internazionale che da anni Pasta La Molisana persegue in modo continuo. L’umanità e la consapevolezza del ruolo che un imprenditore assolve all’interno della propria comunità sono sempre stati i tratti distintivi di Vincenzo Ferro e restano, oggi che con dolore lo salutiamo, come valori fondamentali ai quali rivolgere attenzione e cura».

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