Il gip del Tribunale di Campobasso Roberta D’Onofrio si è riservata di decidere sull’archiviazione dell’inchiesta sulla gestione della pandemia in Molise discussa nell’udienza di ieri mattina fissata in seguito all’opposizione del Comitato Vittime rappresentato dall’avvocato Vincenzo Iacovino.
In particolare, la Procura, le difese degli ex vertici della sanità regionale e primari ospedalieri indagati (sono in totale dieci) e la parte civile si sono confrontati su uno dei filoni principali dell’indagine che ha riguardato episodi e condotte diverse. Complessivamente, le accuse, a vario titolo, sono abuso d’ufficio, omissione in atti d’ufficio, omicidio colposo, epidemia, interruzione di pubblico servizio e delitti colposi contro la salute pubblica.
La Procura nei mesi scorsi ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta ma, come già ricordato, il Comitato dei familiari delle vittime del Covid ha presentato opposizione. E, ieri, in concomitanza con l’udienza gli esponenti del sodalizio hanno tenuto un sit-in davanti al Palazzo di Giustizia ribadendo la loro richiesta di «verità» su quanto accaduto durante la pandemia. «Vogliamo solo indagini approfondite, serie, che facciano luce su quello che è avvenuto ai nostri cari che non ci sono più – ha ribadito a margine dell’udienza la presidente del Comitato Nadia Perrella – Se ci dimostreranno che non c’è stata alcuna carenza nella gestione dell’emergenza, allora ce ne faremo una ragione. Ma chiediamo luce e verità».

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.