«Il lavoro è legato, in maniera indissolubile, alla persona, alla sua dignità, alla sua dimensione sociale, al contributo che ciascuno può e deve dare alla partecipazione alla vita della società. Il lavoro non è una merce». Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando ieri dalla Calabria in vista della Festa del Lavoro.
Il 1° Maggio ha aggiunto è «Festa del Lavoro. Dunque Festa della Repubblica, che i costituenti hanno voluto fondare proprio sul lavoro. Come disse all’Assemblea Costituente il primo tra i proponenti di questa formula, Fanfani, “fondata non sul privilegio, non sulla fatica altrui”: è fondata sul lavoro di tutti. È un elemento base della nostra identità democratica».
Equità sociale, sicurezza e dignità sono anche, insieme alla pace, i temi che la Cgil pone al centro della riflessione. «Temi centrali anche per i nostri territori che risentono in maniera più o meno diretta degli effetti economici e geopolitici delle guerre – evidenzia la Cgil Abruzzo Molise – e che sono attraversati da crisi industriali (quelle già in essere e quelle prospettate) che aumentano il clima di precarietà e incertezza ormai da troppi anni in tutto il mezzogiorno d’Italia e nel Molise. La preoccupazione locale aumenta se si considerano i ritardi attuativi per la messa a terra dei fondi di programmazione ordinari e straordinari, per la discussione di politiche attive e passive del lavoro e per l’offerta di servizi essenziali come sanità, istruzione, mobilità e infrastrutture. Inoltre c’è la necessità di mettere in campo una politica seria, nazionale e locale, per dare un freno alla tremenda serie degli incidenti sul lavoro che purtroppo hanno caratterizzato anche la cronaca nera molisana nelle scorse settimane. Discorso a parte meriterebbero le prese di posizione delle compagini politiche governative rispetto a quello che riteniamo uno sciagurato disegno di legge per le regioni “più deboli” del nostro sistema Paese: l’autonomia differenziata».
La Cgil del Molise, insieme a quella di Chieti, ha organizzato una manifestazione a San Salvo. L’appuntamento è per domani mattina alle 9.30 al Palazzetto dello Sport di via Magellano.
«In un momento di difficoltà come questo – ha dichiarato il segretario generale Paolo De Socio – non siamo affascinati dalle suggestioni che rilanciano fusioni istituzionali a freddo tra diversi territori abruzzesi e molisani ma riteniamo importante creare sinergie per l’erogazione di servizi, programmazioni infrastrutturali condivise e per mettere in rete le realtà istituzionali e produttive che insistono sul Chietino e sulla zona industriale di Termoli e del Molise. Inoltre – conclude De Socio – dovremmo provare a strutturare una discussione di alto livello per la messa in rete delle realtà in grado di contribuire allo sviluppo locale con la forza delle lunghe leve della conoscenza tese a fornire nuova intelligenza al servizio dei processi di trasformazione ecologica ed energetica, favorendo l’interazione tra istituzioni, parti sociali, soggetti della formazione e università che valorizzino proprio la cosiddetta terza missione degli atenei tesa a dare risposte ai futuri laureati e al territorio attraverso la proposta non solo della didattica ordinaria ma anche di Ricerca e Innovazione che contribuiscano allo sviluppo culturale ed economico complessivo delle nostre Regioni».
Al Rinascimento di Campobasso, a partire dalle 9, la manifestazione della Confsal. Alle 10 il collegamento streaming con Napoli, dove si terrà l’evento nazionale. Il messaggio del sindacato è rivolto soprattutto a chi non ha un lavoro. «È necessario unire le forze atte ad affrontare insieme le difficoltà attuali con l’obiettivo di dare dignità e speranza per il futuro in modo particolare alle regioni del sud Italia. Bisogna presidiare il governo – così il segretario regionale Carmine Vasile – al fine di rendere strutturali le misure per l’occupazione e il taglio del cuneo fiscale. È necessario varare un piano straordinario per l’emergenza sicurezza sul lavoro per una rapida decrescita degli infortuni gravi di cui più di mille incidenti mortali nello scorso anno e per centinaia di migliaia di segnalazioni di malattie professionali. Bisogna vigilare sul rispetto delle regole ai lavori acquisiti in sub appalto e all’impiego di personale irregolare e sottopagato».
L’auspicio di Confsal è che le misure introdotte per incentivare le assunzioni di lavoratori svantaggiati, persone con disabilità, under 30, donne di qualsiasi età, disoccupati ed ex percettori del reddito di cittadinanza possano trovare riscontro già a partire da quest’anno.

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