Il 20 marzo l’Anas ha rescisso il contratto con la Sostenia srl (ex Amec srl), l’azienda che doveva risanare il viadotto Molise I, sulla statale Bifernina. Per gli 11 dipendenti molisani del cantiere stradale, peraltro funestato da un furto di mezzo e scorte nel periodo di confronto sfociato in prefettura su istanza delle parti sociali il periodo è nero. I lavoratori sono stati licenziati, con la motivazione della perdita della commessa. Le maestranze invocano 3 stipendi arretrati (il terzo sarebbe prossimo a scadere) e il Tfr. In merito dura la presa di posizione della Uil, con la segretaria generale Tecla Boccardo: «Sul tratto della Bifernina in manutenzione straordinaria, una porzione di lotto relativa circa 12 piloni e oggetto di contenzioso tra Anas e impresa appaltante ancora una volta lo scotto lo pagano solo i lavoratori. Sulla avvertenza tra Anas e azienda il sindacato sta cercando in ogni modo di mediare per la tutela dei posti di lavoro. Al momento l’Anas ha proceduto alla revoca del contratto di appalto e per i lavoratori è a rischio non solo il posto di lavoro ma anche alcune mensilità non percepite oltre al Tfr. Su questo aspetto il sindacato di categoria sta mettendo in campo ogni azione per la soluzione della vertenza al fine di garantire agli stessi non solo ammortizzatori sociali ma anche per il recupero delle spettanze dovute ma soprattutto una nuova ricollocazione del personale, attraverso il coinvolgimento della committente Anas che dal nostro punto di vista è responsabile solido e può essere garante della tutela dei lavoratori e di tutta la vertenza».

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.