Campitello Matese resiste all’inverno che arriva a passo lento. Nonostante le temperature altalenanti, per fortuna si continua a sciare sulle piste della stazione sciistica di San Massimo. Anche nei giorni scorsi sono rimasti aperti il nastro trasportatore e la seggiovia La Piana-Lavarelle, che accolgono perlopiù bambini, principianti e famiglie.
Nelle scorse ore, i gestori dell’impianto hanno diffuso sui propri canali ufficiali un video che mostra anche le condizioni della pista del Caprio, uno dei tracciati storici più belli ed emozionanti della località. Le immagini evidenziano come l’accumulo di neve non sia ancora sufficiente per garantire l’apertura in sicurezza, ma l’auspicio è che l’andamento meteo dei prossimi giorni possa cambiare la situazione. «Non vediamo l’ora di aprire tutte le piste, appena le condizioni lo permetteranno» – hanno commentato gli operatori di Matese Ski, confermando che l’attività prosegue senza sosta grazie anche al lavoro di mantenimento in quota e alle precipitazioni registrate la scorsa settimana.
Sul fronte organizzativo, l’attenzione è massima anche per la sicurezza sanitaria dei turisti. Con deliberazione numero 1800 del 30 dicembre scorso, l’Azienda sanitaria regionale guidata dal direttore generale Giovanni Di Santo, ha avviato le procedure per l’attivazione del servizio di Guardia medica turistica a Campitello. Come ogni anno, l’iniziativa mira a garantire assistenza continua ai visitatori, in collaborazione con la postazione territoriale India 118, creando una rete di soccorso integrata.
Il servizio, che dal termine delle procedure di reperimento del personale resterà operativo fino al 30 aprile 2026, prevede la presenza di un medico ogni giorno, dalle 9:00 alle 18:00, compresi i prefestivi e i festivi. L’avviso pubblico è indirizzato a medici non già inseriti nella graduatoria aziendale, mentre la gestione dei turni è affidata al Distretto socio sanitario di Campobasso.
Per i non residenti è previsto il pagamento del ticket: 20 euro per le visite ambulatoriali e 35 euro per quelle domiciliari, in linea con le tariffe regionali. L’attivazione del presidio rappresenta un tassello fondamentale per la sicurezza di chi frequenta il comprensorio durante la stagione. Un tema serio, quello della Guardia medica turistica, su cui in passato si sono riscontrate non poche difficoltà nel reperimento del personale per via delle difficili condizioni lavorative dovute in particolare alla sfida di raggiungere la località di montagna quando c’è neve.
Intanto, il comprensorio di Campitello resta operativo, tra speranza e prudenza, confermandosi una delle mete più appetibili dell’inverno nel Centro-Sud Italia.


























