La data ora è ufficiale: il 24 e 25 maggio Bojano tornerà alle urne per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale. Un appuntamento che segna la fine di una lunga parentesi amministrativa prorogata grazie al decreto Milleproroghe, che ha consentito ai Comuni andati al voto durante l’emergenza Covid di prolungare il proprio mandato. Tra questi anche Bojano, dove l’attuale primo cittadino, Carmine Ruscetta, guida il municipio dallo scorso 2020.
Bojano, tra l’altro, insieme ad Agnone e Montenero di Bisaccia, è tra i centri più grandi che vanno al voto questa primavera. L’attesa e la curiosità degli appassionati, quindi, sono massime.
Negli ultimi mesi, la città si è abituata a convivere con un clima da “vigilia permanente”, tra voci di preparativi e alleanze in gestazione. Ma ora, con il calendario elettorale fissato, la corsa ricomincia davvero — e si annuncia tutt’altro che scontata.
Fonti vicine al palazzo comunale parlano di una maggioranza solida e intenzionata a ripresentarsi quasi in blocco, salvo qualche ipotetico ritocco. Il sindaco Ruscetta starebbe valutando le sue mosse insieme ai suoi più stretti collaboratori. La scelta, spiegano ambienti vicini alla giunta, dovrebbe essere quella della continuità, anche per dare seguito al lavoro avviato in questi sei anni. Se dovesse essere riconfermato Ruscetta alla guida della compagine “Benvenuta Bojano” – al momento ipotesi più accreditata -, lo farà con la forza del bilancio delle iniziative intraprese finora, ma anche la consapevolezza che in politica una riconferma non p mai automatica.
Sul fronte della minoranza, Mariacristina Spina, che nel 2020 sfidò Ruscetta alla guida di una lista civica, osserverebbe la scena con attenzione. Con lei siedono in consiglio Gaetano Policella, figura storica della politica bojanese, Saverio Scinocca e Carmen Zuccarino. Un gruppo eterogeneo ma coerente nella linea di opposizione: critica sul piano amministrativo, ma attenta a non pregiudicare soluzioni condivise su temi chiave come servizi e programmazione territoriale, per cui la minoranza ha sempre invocato collaborazione e continuità amministrativa.
Fuori dal perimetro istituzionale, le manovre sono in pieno fermento. Si inseguono tra la popolazione i nomi di Giancarlo Marra e Carlo Perrella, entrambi protagonisti di stagioni politiche passate e potenziali catalizzatori di nuove forze civiche. Per ora, però, si tratta di indiscrezioni: a Bojano, dove la politica si fa ancora tra un caffè in piazza Roma e una stretta di mano, il silenzio strategico resta la regola d’oro. C’è chi sostiene che ci sia chi ha già la squadra pronta, un logo in bozza e un programma in fase di limatura. Ma le liste si presenteranno solo a fine aprile, e fino ad allora ogni certezza è sospesa. E, nello scacchiere politico, non è da escludere qualche sorpresa o colpo di scena.
Tutto lascia pensare che anche questa volta la contesa si consumerà sul terreno delle liste civiche, formula ormai consolidata nella politica locale molisana. Continuità amministrativa contro rinnovamento, squadra esperta contro nuovi volti: i temi sono già tracciati, ma saranno i prossimi due mesi a determinare equilibri e alleanze.
Nel frattempo, la città osserva. Nei bar, tra le chiacchiere di piazza e gli immancabili retroscena di corridoio, si respira l’aria tipica delle campagne elettorali di provincia, dove ogni dettaglio — un incontro, un pranzo, una dichiarazione — pesa più di un manifesto. E dove, alla fine, il voto resta ancora la cartina di tornasole di un’identità collettiva che Bojano non ha mai smesso di interrogare: chi la guiderà, e verso dove, lo diranno le urne di fine maggio.
ps


























