Rubrica a cura di Giorgio Rico e don Adriano Cifelli
La finale di Sanremo 2026 si chiude come un lungo rosario e, alla fine, Sal Da Vinci che si inginocchia come davanti all’altare con “Per sempre sì”.
Carlo Conti, Laura Pausini, Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica aprono con un momento di riflessione sul conflitto Iran-USA-Israele. Poi entra la gara dei 30: da Renga a Eddie Brock, un corteo di confessioni personali con gli inni laici alla pace che si elevano ad ogni nota.
Premio alla carriera per Andrea Bocelli che si prende una standing ovation eterna. Voto 10: patrimonio dell’umanità. Poi Gino Cecchettin, padre di Giulia, ferma l’Ariston e l’Italia m. Perché “Un no è un no” ed è compito di ognuno educare al rispetto, affinché non ci siano più vittime.
Mai visto: Conti annuncia in diretta Stefano De Martino come conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027. Il Festival prova così a guardare al futuro e si lascia alle spalle forse una delle edizioni più “conservatrici” degli ultimi anni, ma anche una delle canzoni più difficili da ricordare tra le vincitrici del leone d’oro. Voto 5,5 a Conti: fa il compitino ma non basta.
Sal Da Vinci dedica la vittoria alla sua Napoli: è la quota partenopea che si prende sempre la rivincita. Voto 6,5: non tocca le corde del cuore ma la canzone è “furba”.
Secondo Sayf (voto 8,5), terza Ditonellapiaga (8), quarta Arisa (7), quinti Fedez e Masini (a loro un 9, non è un caso se vincono il premio per il miglior testo). Voto 9 anche per Nayt: arriva sesto, ma meritava la top5. Dopo 40 anni, porta il nostro Molise sul palco più chiacchierato d’Italia.
Insomma, Sanremo 2026 non brilla: alla fine, resta la Pausini “nazionale” tanto criticata che si conferma però tra le migliori voci e performer che abbiamo. Voto 9. Ora, si spera in San (De) Martino: chissà se ci salverà.
Edizione con poche emozioni vere ma con qualche lampo di umanità che resta, come insegnano Ermal Meta e Serena Brancale (voto 9,5 per entrambi), forse i veri vincitori morali di questo Festival che non osa. Si spera nel prossimo. Andate in pace.






















