Una chiesa gremita di fedeli ha accolto monsignore Biagio Colaianni per l’ultima messa celebrata nella chiesa di San Giacomo a Matera, prima del suo ingresso come arcivescovo metropolita nella diocesi di Campobasso-Bojano con la cerimonia in programma sabato prossimo nella Basilica si Castelpetroso.
Si è trattato di un addio nel segno della gioia con il coro della parrocchia che, sotto la guida di Enza Fumi, ha intonato un canto da lei composto per l’occasione, il cui titolo richiama il motto scelto per l’ordinazione episcopale di monsignore Colaianni: la Grazia di Dio in me non è stata vana.
Durante l’omelia l’arcivescovo ha parlato dei comandamenti facendo notare che, nell’esperienza umana, quando un genitore comanda qualcosa ai figli essi sono disposti ad accettarlo sapendo che dietro quel comando c’è l’amore del padre e della madre.
Allo stesso modo i comandamenti di Dio sono il segno dell’amore che Lui ha per il suo popolo che ha reso libero facendolo uscire dalla terra di Egitto e la cui libertà vuole preservare dalla schiavitù degli idoli.
Ma quali sono oggi i nostri idoli? Don Biagio ha invitato ciascuno a fare una riflessione personale perché «qualunque cosa, qualunque persona può diventare un idolo se prende il posto di Dio».
Il collaboratore e vice parroco don Gabriel Maizuka ha portato il saluto ed il ringraziamento di tutta la comunità a monsignore Colaianni per i dodici anni in cui è stato «padre e pastore del suo gregge».
Al termine della celebrazione, guardando commosso all’assemblea che gli era dinanzi, il neo arcivescovo ha ricordato le parole pronunciate nel giorno della sua ordinazione episcopale: «La Grazia di Dio è diffusiva, capace di raggiungere tutti gli uomini! Ogni persona che riceve un dono lo riceve da Dio perché sia dono anche per gli altri».
Il momento del congedo è stato il più commovente con la voce di don Biagio incrinata dall’emozione mentre impartiva la benedizione: un attimo dopo, appena sceso dall’altare, veniva attorniato e abbracciato dai bambini della parrocchia.
Durante l’omelia aveva ammonito: «Mettetevi davanti a Dio e scopritevi bambini, questo ci aiuterà ad essere più adulti nella fede!».

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