Il clima che si respira nel centro storico è ormai di preoccupazione e allarme, probabilmente come mai avvenuto negli ultimi anni. Non è certo la prima volta che si registrano episodi di violenza, ma se prima si trattava di casi più che sporadici, negli ultimi mesi il fenomeno si è allargato a macchia d’olio e pare seguire sempre lo stesso copione, con i medesimi protagonisti. Liti tra giovani stranieri che, puntualmente, sfociano in aggressioni. E non in luoghi isolati ma in strade centralissime (come villa Musenga sabato scorso) frequentate da famiglie e bambini, dove insistono lo locali e attività commerciali. Insomma una situazione divenuta insostenibile, tanto che i residenti e i commercianti di via Palombo hanno lanciato una petizione che, in meno di 48 ore, ha superato le 200 sottoscrizione.
L’esposto è rivolto al prefetto e alle istituzioni cittadine per chiedere maggiori controlli e un presidio fisso di forze dell’ordine nel centro storico, per intervenire in maniera tempestiva in caso di risse o liti violente ma anche in un’ottica preventiva, al fine di disincentivare gli episodi di microcriminalità, spaccio e vandalismo.
Nell’ultimo mese, infatti, le forze dell’ordine sono state allertate almeno in quattro occasioni. Liti e risse, aggressioni a colpi di bastoni, bottiglie e, nell’ultimo caso in ordine di tempo, è spuntato persino un coltello. Va sottolineato che negli ultimi tempi sono stati potenziati i controlli sia da parte dei carabinieri che della Polizia che hanno eseguito numerosi sopralluoghi e perquisizioni, soprattutto in via Palombo, ma questo non è bastato a frenare il fenomeno.
I residenti ed i commercianti vivono «un’insicurezza dilagante, divenuta un’emergenza a cui è necessario dare una risposta ferma ed immediata – scrivono nell’esposto – che solamente l’intervento congiunto delle istituzioni può dare».
Chiedono controlli sistematici nelle ore serali e notturne soprattutto nelle strade più interne del centro storico dove vivono per lo più anziani che, ormai, hanno paura persino ad uscire di casa.
Gli inquirenti sono al lavoro per capire se sia in atto una sorta di faida tra bande di stranieri per il controllo delle piazze dello spaccio di droga. Un’ipotesi supportata anche dalle numerose perquisizioni personali che hanno dato esito positivo: in numerose occasioni, infatti, le forze dell’ordine hanno trovato piccole dosi di stupefacenti. Non si esclude, ovviamente, nessuna pista ma i cittadini sono ormai esasperati ed è necessario mettere in campo misure straordinarie.

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