Continua a crescere il malcontento tra gli utenti alle prese con le cosiddette “bollette pazze” del servizio idrico. Con l’aumento delle segnalazioni di fatture ritenute anomale, nelle sedi della Grim scarl di Campobasso e Isernia si registrano centralini presi d’assalto e lunghe file di cittadini in attesa di chiarimenti.
Il clima di tensione ha già prodotto i primi episodi di esasperazione. Nei giorni scorsi, come ha riportato il Quotidiano del Molise, nella sede di via Tiberio a Campobasso, un utente avrebbe avuto un acceso diverbio con il vigilante in servizio, rendendo necessario l’intervento della Polizia per riportare la situazione alla calma.
Fortunatamente – spiegano dalla Grim – l’episodio non ha avuto conseguenze gravi, ma rappresenta un segnale evidente del crescente disagio di molti cittadini che, dopo aver ricevuto bollette da capogiro, chiedono ora spiegazioni e maggiore trasparenza.
A fare chiarezza sulla questione è il presidente Massimo Saluppo che, nel corso della trasmissione di Teleregione “Conto alla Rovescia” condotto dal direttore Pasquale Damiani, ha provato a spiegare l’origine degli importi più elevati comparsi nelle fatture recapitate a migliaia di cittadini.
La Grim, che gestisce il servizio idrico integrato, è composta da 66 comuni più Molise Acque. È una società pubblica “in house” nata – ha ricordato Saluppo – per adempiere a un preciso obbligo di legge. «Il gestore non stabilisce le tariffe», ha chiarito. A determinarle, ha precisato, è infatti l’Egam – Ente di governo dell’ambito del Molise, organismo nel quale sono rappresentati tutti i comuni della regione e che svolge una funzione di indirizzo nei confronti della società.
Saluppo ha spiegato che è proprio l’Egam a definire la struttura tariffaria, stabilendo quanto devono pagare le diverse categorie di utenti: domestici residenti, non residenti, agricoltori e industrie. «Noi al di sopra di 28 milioni e al di sotto di 28 milioni non possiamo andare. Applichiamo semplicemente ciò che l’ente di governo e i comuni decidono», ha spiegato il presidente.
Lo stesso Saluppo ha ammesso che un aumento, seppur non rilevante, c’è stato. «L’incremento è dell’8,65% rispetto alla precedente tariffazione», ha precisato sottolineando però che le fatture finite al centro delle polemiche non sarebbero errate. «Non si tratta di bollette sbagliate, ma di un anomalo incremento delle normali bollette».
La società ha effettuato i conguagli previsti dalla deliberazione tariffaria dell’ente di governo di novembre 2025, recuperando i consumi a partire dal 1° luglio 2022 fino alla data della sostituzione dei nuovi contatori intelligenti o, in alcuni casi, sulla base della lettura trasmessa. Proprio la sostituzione di molti vecchi contatori con gli smart meter ha comportato la registrazione di nuovi dati di consumo: durante le operazioni di lettura, i tecnici hanno indicato i metri cubi effettivamente rilevati, facendo emergere in alcuni casi differenze rispetto alle stime precedenti. «Ci sono stati degli errori – ha ammesso Saluppo – ma una volta segnalati saranno sanati».
Sui ritardi dei recapiti ha spiegato che «complessivamente sono state emesse circa 101mila fatture. Un volume molto elevato che ha comportato anche rallentamenti nella consegna da parte di Poste Italiane e, di conseguenza, un allungamento dei tempi di recapito».
Sul fronte dell’assistenza agli utenti, Saluppo ha ricordato che la struttura della società conta otto addetti dedicati al rapporto con il pubblico – quattro a Campobasso e quattro a Isernia – oltre a otto linee passanti e a un call center. «Siamo i primi a dire che tutti gli utenti hanno diritto a ricevere informazioni e chiarimenti», ha sottolineato.
Per chi dovesse trovarsi in difficoltà con il pagamento, inoltre, è prevista la possibilità di rateizzare le fatture fino a un massimo di 12 rate.
«La Grim non è un esattore – ha ribadito il presidente – ma una società che sta investendo per migliorare il servizio». Tra gli interventi principali c’è proprio l’introduzione degli smart meter, che in futuro consentiranno di avere letture puntuali e consumi reali del servizio.
Intanto si attende l’incontro con la stampa e le associazioni di categoria in programma martedì per fare ulteriore chiarezza e sciogliere qualsiasi dubbio sulla trasparenza del servizio.























