Il Consiglio comunale di Campobasso torna a riunirsi in seduta straordinaria e con procedura d’urgenza. L’appuntamento è fissato per domani, lunedì 9 marzo, alle 8.30. Qualora non si riuscisse a esaurire tutti i punti all’ordine del giorno, la seduta proseguirà l’11 marzo.
All’esame dell’aula diversi atti considerati urgenti per il funzionamento dell’ente. Tra questi la ratifica della prima variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze.
Il passaggio politicamente più delicato, però, riguarderà il sistema dei servizi sociali.
Tra i punti centrali figura infatti l’approvazione dello schema di convenzione tra i Comuni dell’Ambito territoriale sociale Medio Molise. Si tratta di un passaggio necessario per disciplinare l’esercizio e la gestione associata del sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari.
Subito dopo il Consiglio sarà chiamato a votare anche il Piano sociale di zona 2026-2028 dell’Ats Medio Molise, il documento di programmazione che stabilisce interventi, priorità e modalità di utilizzo delle risorse per le politiche sociali nei prossimi tre anni.
Due strumenti fondamentali per il coordinamento dei servizi tra i diversi Comuni dell’ambito e per l’organizzazione del welfare territoriale.
Proprio su questo tema, nelle ultime settimane, si è sviluppato un confronto politico che potrebbe riflettersi anche in aula.
Durante i lavori della commissione consiliare competente, infatti, i capigruppo di centrodestra avevano sottoscritto e presentato un emendamento (primi firmatari Domenico Esposito e Salvatore Colagiovanni, ndr) allo schema di convenzione, ottenendo anche un primo via libera in commissione. Il testo, tuttavia, non è stato successivamente discusso nell’ultima Conferenza dei sindaci dell’Ats, riunitasi all’indomani dell’approvazione.
Secondo quanto riferito da diversi amministratori presenti all’incontro, la scelta sarebbe stata motivata da una questione istituzionale: i consiglieri comunali di opposizione di un singolo Comune non hanno titolo a presentare emendamenti su un piano che riguarda l’intero Ambito territoriale sociale, la cui titolarità politica e amministrativa spetta ai sindaci dei Comuni coinvolti.
Una posizione che ha lasciato strascichi nel dibattito politico.
Secondo rumors, infatti, i consiglieri del centrodestra starebbero valutando l’ipotesi di votare contro lo schema di convenzione dell’Ats, ritenendo che il percorso di confronto e condivisione non sia stato sufficientemente approfondito.
Per gli stessi esponenti sarebbe stata opportuna una maggiore interlocuzione tra i 51 Comuni dell’ambito anche su aspetti considerati rilevanti, come la salvaguardia dei profili professionali previsti dal piano.
L’emendamento presentato dal centrodestra su questo punto, tra l’altro, aveva ottenuto il sostegno anche della minoranza di governo in commissione, compreso il Partito democratico, motivo per cui i proponenti ritenevano che la questione meritasse un ulteriore approfondimento.
Tra le posizioni più ferme su questo fronte, secondo indiscrezioni, ci sarebbe quella del capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Pilone.
Lo stesso Pilone aveva presentato in precedenza un altro emendamento – poi respinto – relativo alle funzioni del Comune capofila dell’Ats previste dalla convenzione. La proposta chiedeva di specificare che il Comune di Campobasso potesse adottare atti deliberativi consiliari nell’ambito delle proprie prerogative e delle attività funzionali al ruolo di ente capofila. L’emendamento non è stato approvato: ha raccolto due voti favorevoli, due contrari e diverse astensioni.
Un passaggio che, insieme alla mancata discussione dell’emendamento dei capigruppo di centrodestra nella Conferenza dei sindaci, potrebbe rafforzare le ragioni di un voto contrario al provvedimento.
Il confronto interno allo schieramento resta comunque aperto e potrebbe tradursi in una posizione compatta quando la questione approderà in aula.
La seduta di domani, dunque, si preannuncia tutt’altro che formale. Accanto ai passaggi tecnici su bilancio e debiti fuori bilancio, il dibattito sulla governance dell’Ambito territoriale sociale potrebbe trasformarsi nel momento politicamente più significativo della riunione.
Ed è proprio sull’Ats che si misurerà il clima dentro e fuori il Consiglio comunale, tra l’esigenza di garantire continuità ai servizi sociali e le tensioni politiche emerse nelle ultime settimane.























