Egregio direttore,
sono una madre la cui figlia viaggiava su uno dei pullman bloccati per ore ed ore sulla statale 17, mentre noi genitori aspettavamo a metà strada, con preoccupazione e trepidazione il suo rientro e un lieto fine per tutti.
Durante l’attesa, tra le tante domande che ci siamo posti, una emergeva spesso: come, una nevicata già prevista da diversi giorni e con allerta meteo in atto possa aver causato un tale incubo.
Da semplice cittadina e madre infuriata per quello che stava accadendo, mi sono subito attivata per chiedere aiuto a chi aveva competenze in merito: forze dell’ordine, protezione civile, etc…
Tengo a precisare che dalle 17.30 ora in cui si è interrotto il viaggio fino alle 22.30 nessuno dei soccorritori è andato per dare un minimo di supporto sia fisico che psicologico, solo dopo diverse richieste d’aiuto, si sono mossi.
Sui vari media ho letto, che una buona parte delle responsabilità sono riconducibili all’Anas, ma non credo siano gli unici e mi riferisco ai nostri rappresentanti politici che dopo aver dormito l’intera notte tranquilli e al calduccio, appreso dell’accaduto il giorno dopo, cosa hanno fatto? Non hanno fatto proprio un bel niente, neanche delle semplici scuse.
Noi cittadini molisani siamo stanchi di dover sopportare tutto questo e non solo, siamo noi che paghiamo i loro lauti stipendi e in cambio cosa fanno? Stanno ultimando l’affossamento iniziato già da decenni, di questa bella terra chiamata Molise, una realtà con tante risorse ma purtroppo gestita da chi ha un cuore indifferente a migliorare la qualità della vita e ad apportare benefici a tanta bella gente che vive qui, e soprattutto è deleterio assistere ai tanti giovani che a malincuore devono lasciare la terra che li ha visti nascere.
A tutti noi che abitiamo e viviamo su questa piccola perla chiedo di non arrenderci.
A. M.

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