Raccoglievano e cedevano tartufo nel periodo di divieto: al termine dei controlli effettuati dai Carabinieri della Forestale di Isernia sono scattate sanzioni per 33mila euro complessivi a carico di cinque cavatori e dell’impresa molisana a cui il prezioso tubero veniva ceduto per la vendita.
I militari del Nucleo investigativo di Polizia ambientale agroalimentare e forestale del Gruppo Carabinieri forestali di Isernia, in collaborazione con la Guardia di Finanza di Isernia, hanno recentemente svolto un’attività di controllo sul commercio del tartufo nero estivo. All’esito degli accertamenti è emerso che cinque persone dedite alla ricerca del tubero, tutte residenti in regione, avevano raccolto e ceduto il tartufo in periodo di divieto – secondo la normativa regionale dal 1 aprile al 15 maggio -, ad un’impresa molisana dedita alla vendita di tali prodotti.
A carico dei cavatori e della società sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie per complessivi 33.333,33 euro.
Il Gruppo Carabinieri forestali di Isernia, per il tramite dei propri Nuclei dipendenti, mantiene sempre alta l’attenzione, attraverso una costante attività di controllo, in merito alla raccolta e alla commercializzazione del tartufo, sia nero che bianco, in modo che tali attività vengano svolte nel rispetto delle norme poste a salvaguardia dell’integrità del territorio e della biodiversità.

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