Un viaggio, ma non della cultura, andata e ritorno: da via Genova a via Berta, da via Berta a via Genova. La Regione Molise ha ufficialmente revocato i finanziamenti destinati alla Provincia di Isernia per il progetto “I viaggi della cultura”, per cui aveva concesso nel 2019 un’anticipazione di circa 374mila euro. Il progetto, approvato nel 2018 e gestito dalla Provincia di Isernia, prevedeva la realizzazione di quattro sottoprogetti: il “Museo dei costumi del Molise”, “L’osservatorio astronomico Leopoldo del Re”, il “Centro europeo di ricerche preistoriche” e uno per la “Formazione e promozione dell’offerta turistica”.
Quasi 2,5 milioni di euro il valore complessivo dell’investimento nell’ambito del Piano di Sviluppo e Coesione, e in particolare del Patto per lo sviluppo, area tematica “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”. Fondi che facevano parte del programma integrato per lo sviluppo e la promozione del turismo denominato “Il Molise che incanta”.
A partire dal 2019, sono arrivate da parte della Regione, le anticipazioni alla Provincia pentra sui finanziamenti per ciascun sottoprogetto. Dapprima il 10% dell’importo totale per il Museo dei costumi, cioè 40mila 656 euro. Stessa percentuale a valere sulla cifra finale per l’Osservatorio per la cui realizzazione vengono anticipati 24mila euro, a cui si aggiungono 43mila euro circa per il Centro europeo di ricerche preistoriche e 92mila 253 euro per il progetto sulla Formazione e la promozione dell’offerta turistica.
Poi, sono arrivate le proroghe per la completa realizzazione e rendicontazione del progetto complessivo. La prima concessa fino al 31 dicembre 2021. La seconda, dopo una richiesta di rimodulazione del progetto da parte della Provincia, fino a fine 2022. Nel frattempo, è stata liquidata anche la seconda rata di anticipazione per il Centro europeo ricerche preistoriche: il 40% del finanziamento e cioè 173mila 649 euro.
Tuttavia, la mancanza di progressi significativi ha portato la Regione Molise, il 25 maggio scorso, a revocare le determine con cui aveva erogato le somme anticipate, richiedendo la restituzione dei fondi già versati. Ciò nonostante l’ultima richiesta di proroga giunta da via Berta, il 3 gennaio 2023, per un altro anno di tempo. Il mancato rispetto dei termini per la realizzazione e rendicontazione dei progetti ha spinto la Regione ad avviare formalmente il procedimento di revoca, notificato alla Provincia lo scorso 10 maggio.
Il risultato finale, dunque, è l’annullamento dei progetti, il definanziamento degli stessi e la richiesta di restituzione dei 374mila euro già erogati. Un fallimento che evidenzia la necessità di una gestione più efficace e tempestiva dei fondi pubblici per progetti culturali e turistici di così grande rilevanza.
Altro che viaggi della cultura, insomma. Ad ogni modo, non è escluso che da via Berta possano ricorrere al Tar: i termini previsti sono fissati a 60 giorni dalla notifica del provvedimento.

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