Intitolare l’auditorium alle vittime del bombardamento del 10 settembre 1943. Sembra proprio che l’appello al sindaco Castrataro (l’ennesimo) arriverà forte e chiaro proprio dai consiglieri comunali nel corso del Consiglio in programma per domani alle 17.30.
Da fonti bene informate si apprende che nonostante l’argomento non sia all’ordine del giorno dei lavori, più di qualche consigliere chiederà espressamente al sindaco di onorare con il gesto più adeguato la memoria delle vittime e quindi la storia della città che governa.
La proposta di intitolazione, a dire il vero, giace nel cassetto da due anni ed è quella avanzata dalla Commissione toponomastica. Le recenti commemorazioni per l’80esimo anniversario di quel tragico 10 settembre del 1943 hanno poi riacceso l’attenzione su un gesto che avrebbe un valore di memoria e di rispetto di grande spessore. E la stessa cittadinanza vorrebbe che l’auditorium fosse intitolato a chi perse la vita in quel tragico giorno, come dimostrato dalla reazione del pubblico (oltre 700 persone) che ha assistito alla proiezione del docufilm sul bombardamento quando si è proposto pubblicamente di dare un seguito alle indicazioni della Commissione toponomastica in tal senso.
L’attuale denominazione dell’auditorium, ‘Unità d’Italia’, avrebbe dovuto essere solo provvisoria: l’allora sindaco Melogli decise che la Commissione Toponomastica che si sarebbe insediata di lì a poco avrebbe deciso il nome da dare alla struttura. E così è andata.
Tra l’altro, il terreno sul quale sorge l’auditorium era stato donato dal proprietario al Comune con il preciso impegno che qualsiasi struttura o impianto venisse eretto, avrebbe riannodato i fili della storia della città attraverso l’intitolazione alle vittime del 10 settembre. Quell’uomo aveva perso alcune persone care in seguito al bombardamento, un destino purtroppo comune con quello di tante famiglie di isernini.
Gli amministratori dell’epoca non ci pensarono neanche un attimo e intitolarono il campo sportivo alle vittime del bombardamento, onorando la volontà di quell’uomo che voleva un luogo dove la tragedia della storia fosse sempre ricordata.
Oggi è arrivato il momento di fare lo stesso: rispettare quella volontà, ancora una volta, e onorare per sempre le vittime della pagina più buia della città.

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