Si prevede un autunno caldo a palazzo San Francesco. Dopo il caso Falcione, che di fatto ha sancito una rottura tra alcuni consiglieri della maggioranza e il sindaco Castrataro, potrebbe verificarsi un vero cambio di guardia. Il sindaco ha capito la lezione e ha cambiato strategia. Per prima cosa ha convocato una conferenza stampa per annunciare le novità dell’impiantistica sportiva. Lo ha fatto il giorno dopo la debacle sul caso Falcione. Per la prima volta è apparso molto decisionista. Che sia un ragazzo in grado di superare tante criticità lo si sapeva. Ma ora deve fare i conti anche con i suoi consiglieri che più volte gli hanno rimproverato di essere poco coinvolti nelle strategie politiche. Una riflessione che è stata fatta spesso da noti esponenti del Partito Democratico, poco considerati nelle scelte compiute da poche persone. Dunque, Piero Castrataro ora punterà ad un maggiore coinvolgimento dei consiglieri comunali e soprattutto dovrà dare un maggior peso politico al Partito Democratico all’interno della giunta. Da voci molto attendibili sembra che sia in arrivo un rimpasto dell’esecutivo che lo metterebbe al riparo da eventuali brutte sorprese. Il partito democratico sta premendo per avere una maggior rappresentanza nell’esecutivo. Al momento ha solo due esponenti in giunta: Bontempo e D’Achille. Tra non molto dovrebbe avere anche il presidente del Consiglio ed un altro rappresentante in giunta. Per portare avanti questo progetto il sindaco dovrebbe estromettere dall’esecutivo i due assessori esterni da lui nominati. Al loro posto dovrebbero entrare un esponente del Pd e uno di Volt che è in ballottaggio con Sara Ferri. Nel movimento creato da Federica Vinci il nome più gettonato e quello di Umberto Di Giacomo che entrerebbe così in giunta. Ma poiché Volt ha anche il vice sindaco alla fine potrebbe spuntarla Sara Ferri. C’è poi Sergio Sardelli che scalpita per diventare presidente del Consiglio ma il suo atteggiamento troppo “ostile” nei confronti di Falcione potrebbe avere qualche ripercussione non solo all’interno della maggioranza ma anche nella minoranza pronta a inserirsi al momento opportuno. Non è escluso che possa mettere in campo qualche suo consigliere in grado di spuntarla con l’apporto di qualche consigliere di maggioranza che non condivide la linea di Castrataro, così come accaduto nella vicenda Falcione. A questo punto il partito democratico, per sicurezza, potrebbe dirottare Sardelli in giunta e dare il posto da presidente del Consiglio ad un altro consigliere. Ma ora tutto è nelle mani del sindaco che dovrà decidere se estromettere i due assessori esterni Luca De Martino e Leda Ruggiero, come gli viene richiesto da più parti, per far posto a un esponente del Pd, di Volt o Sara Ferri. Quest’ultima nel caso in cui il Pd decidesse di portare Sardelli nell’esecutivo potrebbe essere il nuovo candidato alla presidenza del Consiglio dato che tra poco scade il mandato di Paolino. Così si accontenterebbero tutte le anime del centro sinistra. In questo modo il sindaco avrebbe di nuovo dalla sua una maggioranza solida. In caso contrario non avrà vita facile. I consiglieri di minoranza sono molto attenti all’evolversi della situazione e sono pronti a tirare fuori dal cilindro qualche colpo a sorpresa. Molto apprezzati nel corso dell’ultima seduta gli interventi di Cosmo Tedeschi, Enzo Di Luozzo e Cesare Petrangelo che insieme a Giovancarmine Mancini, Pietro Paolo Di Perna, Eugenio Kniahynicki, Raimondo Fabrizio, Mena Calenda, Domenico Chiacchiari, Antonella Matticoli e Linda Dall’Olio sono pronti a rendere dura la vita al sindaco che a sua volta, dopo aver perso l’apporto di qualche consigliere, ha recuperato Amendola che a sorpresa passa dal centro destra, dove è stato eletto, al centro sinistra. Intanto Falcione ha scombussolato i piani anche alla Provincia di Isernia dove è consigliere provinciale. Se dovesse lasciare il centro sinistra l’attuale schieramento si troverebbe con soli tre consiglieri provinciali. Un dato di fatto che preoccupa Daniele Saia candidato in pectore alle prossime elezioni presidenziali che avrebbe a che vedere con l’anatra zoppa. Se dovesse vincere l’esponente di centro sinistra sarebbe impossibile governare l’ente Provincia con 7 consiglieri su 10 che gli sono contrari. Ma i fari sono puntati anche sulle prossime candidature alle elezioni Europee. Da voci molto attendibili del Pd, sembra che la Schlein voglia candidare alle prossime elezioni europee nella lista del Partito Democratico l’assessore comunale Federica Vinci. La segretaria del Pd ha molta stima dell’esponente di Volt, per cui non rimane che attendere questa proposta. Poi sarà la stessa Vinci, se dovesse verificarsi una simile ipotesi, decidere se accettare o meno la candidatura. Una notizia che circola con insistenza negli ambienti politici del Pd. Ed è il piatto forte di discussione negli ultimi giorni. Se son rose fioriranno.

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