Un’unica voce, ieri mattina, si è levata da Piazza Stazione: «Difendiamo la salute, il Veneziale non si tocca!». Era scritto anche sugli striscioni esposti da studenti e comitati. Un coro che all’unisono si è levato al cielo per la tutela della salute pubblica, proprio dal cuore del capoluogo pentro, dove è ancora in discussione il futuro dell’ospedale e del reparto di Emodinamica, a margine dell’invio del nuovo Programma operativo sanitario 2023-2025 a Roma, in preventiva valutazione.
Un coro, quello di ieri, che ha visto unita la comunità, dai semplici cittadini agli studenti, dai membri di associazioni e comitati ai rappresentanti delle istituzioni, passando per gli esponenti politici di ogni schieramento.
Forte, decisa la risposta di Isernia alla chiamata del sindaco Piero Castrataro, dei rappresentanti degli istituti secondari del territorio e del comitato ‘In seno al problema’ di Emilio Izzo. Non una protesta, ma un manifesto vibrante, un atto di coraggio e di sensibilizzazione a difesa del reparto di Emodinamica e più in generale dell’intero nosocomio.
Un colpo d’occhio, la piazza gremita, soprattutto grazie alla presenza massiccia di tanti giovani, che – come accadde già lo scorso anno – hanno preso consapevolezza delle problematiche che riguardano l’ospedale isernino e hanno deciso di alzare la voce, preoccupati per il proprio futuro.
Una battaglia di civiltà – quella in difesa della sanità pubblica – che la cittadinanza avverte e che ha visto esponenti della maggioranza comunale e delle opposizioni fianco a fianco per la necessità di tutelare un bene comune: la salute.
Presenti anche diversi membri del Consiglio regionale, oltre all’ex assessore leghista Mazzuto. È saltata, invece, la partecipazione dell’assessore Michele Iorio, che aveva annunciato la sua presenza, venuta probabilmente meno dopo le rassicurazioni giunte da Arianna Meloni riguardo la continuità del reparto di Emodinamica.
Anche il presidente Francesco Roberti – a Roma per la proclamazione della Capitale della cultura 2026 – ha cercato di placare le preoccupazioni, inviando un messaggio letto all’ombra del monumento da Emilio Izzo, in cui il presidente della Giunta regionale ha affermato che il reparto di Emodinamica del Veneziale non sarà accorpato a quello del Cardarelli, annunciando quindi soluzioni in arrivo per garantire l’operatività 24 ore su 24 del presidio, non senza sottolineare la vera sfida: quella che riguarda sempre la carenza di personale medico, un problema che richiede l’arrivo di nuovi emodinamisti.
L’impressione, però, è che la comunità pentra sia compatta di fronte alle difficoltà, e con la manifestazione di ieri mattina non si è limitata a stimolare l’azione politica e quella dei vertici sanitari regionali e nazionali a difesa di un reparto ospedaliero, bensì a richiamare tutti ad una responsabilità collettiva: quella di proteggere il bene più prezioso, la salute. Isernia, dunque, è scesa ancora una volta in piazza, non si è tirata indietro, e ha dimostrato di essere pronta a lottare per ciò che più conta in assoluto.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.