Dopo la sentenza del Tribunale amministrativo del Molise che ha accolto il ricorso del Comune di Isernia e del Wwf dichiarando illegittimo l’atto di proroga della Valutazione di impatto ambientale concessa dalla Regione all’Anas e propedeutica alle autorizzazioni utili all’avvio del cantiere del Lotto Zero, ora il Comitato che si batte da anni contro la realizzazione dell’opera e il Partito comunista dei lavoratori chiedono lo stop dei lavori.
La partita, chiaramente, è tutt’altro che chiusa, poiché bisognerà attendere un eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Anche perché i lavori – nelle more del procedimento giudiziario – sono stati aggiudicati alla Vianini Lavori spa a giugno scorso e sono recentemente partiti. In ballo ci sono 135 milioni di euro circa per la realizzazione della strada di collegamento tra il bivio di Pesche al km 181+500 della SS 17 e il Lotto “1” che porta a Castel di Sangro: un progetto per un’infrastruttura lunga cinque chilometri che comprenderebbe anche due gallerie, otto viadotti e svincoli.
Ora, sull’argomento, il Comitato No Lotto Zero è tornato ad alzare la voce: «Chiediamo che i lavori vengano bloccati ad horas, subito – afferma Celeste Caranci -. In tal senso, faremo una richiesta formale al Comune affinché operi in autotutela rispetto a questa richiesta. Questo per quanto riguarda gli aspetti tecnici del problema, della progettazione di quest’opera. Per quanto riguarda invece gli aspetti più prettamente politici, quindi per quanto concerne i finanziamenti per la viabilità del Molise, continuiamo ad insistere con le nostre proposte che sono quelle di fare arrivare certamente tali contributi nella nostra regione, ma che attivino altre opere che sono realmente utili per la nostra comunità».
Sulla stessa linea anche il Partito comunista dei lavoratori: «Insieme al Comitato No Lotto Zero abbiamo spinto il Comune a presentare il ricorso che è stato ora accolto dal Tar – dichiara Tiziano Di Clemente -. Abbiamo avuto ragione, adesso l’Anas in base alla sentenza del Tar è messo nella condizione di dover annullare gli atti di gara perché il Tar ha detto che in assenza della Valutazione di impatto ambientale che è stata annullata perché illegittimo l’atto regionale, i lavori non possono proseguire, perché non si sono mai visti lavori che possono farsi senza Valutazione di impatto ambientale. Quindi diffideremo l’Anas ad annullare gli atti di gara – annuncia Di Clemente – e se l’Anas non lo farà, faremo anche un esposto alla Procura della Repubblica. Ci saranno danni erariali da risarcire e anche su questo ci attiveremo. Si tratta di un’opera inutile e dannosa: vogliamo che queste decine e decine di milioni vengano salvate e utilizzate per le opere utili che ci negano, ad esempio il tratto Colli-Roccaravindola che va messo a posto, a proposito di collegamenti tra Castel di Sangro e il Tirreno, oppure la bretella di Venafro, il ponte Sente, le frane. È una follia sperperare tutti questi milioni per un’opera del genere, mentre ci tagliano gli ospedali, le scuole e i servizi essenziali».

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