Anche a Castelbottaccio, su iniziativa dell’amministrazione comunale con la collaborazione della parrocchia Santa Maria delle Grazie, dell’associazione culturale “Donna Olimpia Frangipane” e della Pro loco, domenica scorsa è stata inaugurata una panchina rossa per ricordare le vittime della violenza sulle donne. La panchina rossa di Castelbottaccio, in particolare, è stata dedicata al ricordo di Renata Continillo, una ragazza del paese che nel 1985 fu vittima di femminicidio. Alla cerimonia, oltre al primo cittadino Mario Disertore, alla Consigliera di Parità Giuditta Lembo, alla responsabile del Centro Antiviolenza Liberaluna Maria Grazia La Selva e al presidente del circolo Donna Olimpia Frangipane Sabina Niro, hanno partecipato anche il sindaco di Salcito Giovanni Galli accompagnato dal presidente della Pro loco “Salcitana” Aurora Filacchione.
«La dedica della panchina rossa – spiega l’amministrazione comunale – è a tutte le donne vittime di violenza, ma in particolare a Renata Continillo, vittima di femminicidio proprio qui nel nostro paese. La panchina rossa è stata posizionata in piazza della Vittoria, il centro del nostro paese, affinché non sia un semplice oggetto ma un monumento a quello che rappresenta, sotto gli occhi di tutti. Si ringraziano le nostre meravigliose donne e tutti i nostri concittadini, tutti coloro che sono venuti, la consigliera di parità Giuditta Lembo, la responsabile Centro Antiviolenza Maria Grazia La Selva, Padre Stanislao, il Circolo ‘Donna Olimpia Frangipane’ e la Proloco». Anche l’associazione “Donna Olimpia Frangipane”, che ha scelto una donna come proprio simbolo, esprime soddisfazione per questa iniziativa.
«Il Comune di Castelbottaccio in collaborazione con Pro Loco, parrocchia Santa Maria delle Grazie e il nostro circolo – commenta l’associazione – hanno inaugurato e dedicato una panchina rossa a tutte le donne che ogni giorno subiscono violenza. In modo particolare la panchina è dedicata alla memoria di Renata Continillo, una ragazza di Castelbottaccio che nell’agosto del 1985 fu vittima di femminicidio. Sono intervenuti durante la manifestazione il parroco della parrocchia di Castelbottaccio Padre Stanislao, il sindaco Mario Disertore, la consigliera di parità Giuditta Lembo, la responsabile del Centro Antiviolenza Liberaluna Maria Grazia La Selva e il presidente del Circolo Sabina Niro».
Alla cerimonia hanno assistito numerosi cittadini. Sulla panchina rossa, tra l’altro, è riportato in grande il numero verde antiviolenza 1522 che può essere contatto dalle donne in caso di molestie o peggio ancora di violenze. Il numero verde 1522 è infatti un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità – allo scopo di contrastare la violenza di genere. Gratuito, attivo h24, il call center accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.