Nel bicentenario della morte dello scrittore, giurista e storico molisano Vincenzo Cuoco il paese che gli ha dato i natali lo celebra con l’istituzione di un parco letterario. Nato a Civitacampomarano il 1 ottobre 1770, Cuoco morì a Napoli il 14 dicembre 1823. Filosofo, patriota, pedagogista è stato un precursore di idee e di principi innovativi, per l’epoca in cui visse, che negli anni e nei secoli successivi sono diventati elementi fondanti delle democrazie.
Basti ricordare, come esempio, la visione che aveva dell’istruzione «universale, pubblica ed uniforme». In quanto universale, l’istruzione dovrà comprendere tutte le scienze e tutte le arti. «Il fine del sapere – afferma Cuoco – è l’agire. Se le scienze non ci servono nei più piccoli usi della vita, se non sono strettamente unite alle arti, o diventano quelle gloriosamente inutili, o rimangono queste imperfette».
Sabato 9 dicembre alle ore 16.00, presso il Castello di Civitacampomarano, nell’ambito del progetto Pnrr Borghi Linea B, si svolgerà un evento per ricordare questo straordinario figlio di Civitacampomarano e del Molise intero. Nell’occasione verrà presentato il progetto di istituzione del parco letterario dedicato a Vincenzo Cuoco e finanziato grazie ai fondi del ministero della Cultura ed Unione Europea mediante il programma NextGenerationEU.

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