Grosse le novità sul mondo automotive, per il presente, ma soprattutto il futuro. Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha incontrato, ieri a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministro Adolfo Urso. Il focus del pomeriggio di lavoro è stato incentrato sulle dinamiche di politica industriale del territorio con particolare attenzione alle tempistiche della Gigafactory di Termoli, realizzata da Acc- Si è trattato di un incontro cordiale e di particolare importanza, poiché, ancora una volta, le attenzioni del Governo nazionale si sono concentrate sulla nostra regione e sulle sue potenzialità produttive. A brevissimo ci saranno importanti novità, che interesseranno il territorio e le sue prospettive di sviluppo economico e industriale.
Intanto, auto elettriche di fabbricazione (o tecnologia cinese) da vendere in Europa, per ampliare il parco veicoli green, attraverso modelli meno costosi e più accessibili, ma sulla svolta annunciata dal ceo di Stellantis, Carlos Tavares, è polemica. Stellantis e Leapmotor hanno annunciato che le due società hanno ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per costituire la società Leapmotor International B.V., una joint venture in quote 51/49 guidata da Stellantis. Dalla sede di Amsterdam, il team diretto dal Ceo Tianshu Xin, ex manager di Stellantis China, sta preparando il lancio dei modelli T03 e C10 prima nei mercati europei, ampliando poi le vendite anche in India & Asia Pacifico (esclusa la “Grande Cina”), Medio Oriente & Africa, e Sud America nel quarto trimestre 2024. «L’accordo tra Stellantis e Leapmotor sulla produzione ed importazione di auto elettriche provenienti dalla Cina sul mercato europeo per noi può avere due chiavi di lettura una di prospettive industriali una politica e strategica – ha commentato Marco Laviano, della Fim-Cisl – abbiamo sempre dato apertura a produttori, a multinazionali che decidono di investire nel panorama europeo e come Italia dovremmo esser sempre pronti a presentare la nostra candidatura per poter meglio cogliere tutte le occasioni che la transizione ci darà. Ma questo a condizione che le produzioni impattino positivamente sui volumi occupazionali e che difatti generino davvero una nuova e sana occupazione. Oggi abbiamo già importatori, ma al nostro tessuto socioeconomico servono produzioni che si possano definire davvero Made in Italy. Produzioni che possano ridare alla filiera produttiva dell’auto una nuova opportunità di crescita. Quindi se la strategia del Ceo Tavares è quella di implementare le già importanti produzioni del gruppo Stellantis con nuove produzioni di piccole autovetture elettriche, allora devono necessariamente generare nuove opportunità lavorative in Europa e soprattutto in Italia dove i ridimensionamenti degli stabilimenti stanno impattando in maniera negativa sul numero degli occupati, se invece è una scelta meramente e politicamente strategica, dobbiamo meglio comprenderne i veri benefici. A tal proposito Continuano secondo noi a discapito delle lavoratrici e dei lavoratori le querelle politiche tra Stellantis e Governo, l’impegno che Urso chiede a Stellantis di farsi carico di 1.400.000 di autoveicoli deve esser accompagnato da politiche industriali concrete, quindi che si portino a termine i vari tavoli, sospesi tra cui anche quello riferito al Molise, Automotive – Anfia – Sindacati, e che venga finalmente definito un accordo di sviluppo serio e programmatico che metta al centro del progetto il valore del lavoro in Italia sia in termini economici sia in termini ci prospettive future. Come Fim-Cisl sosteniamo il principio della neutralità tecnologica, solo così potremmo gestire nel migliore dei modi le incertezze che arrivano da mercati, produttori e ahimè Governi. Da tempo diciamo, decida di imboccare una strada che non precluda ad altre possibilità, il lavoro è la fondamenta della nostra società». A ottobre 2023, le due società avevano annunciato l’investimento da parte di Stellantis di circa 1,5 miliardi di Euro in Leapmotor, per l’acquisizione di circa il 21% delle quote di Leapmotor, un’azienda automobilistica classificata nel 2023 tra le prime 3 startup cinesi di veicoli elettrici. L’accordo prevedeva anche la costituzione di Leapmotor International, con diritti esclusivi per l’esportazione e la vendita, nonché la fabbricazione dei prodotti Leapmotor al di fuori della “Grande Cina”. La partnership mira a incrementare ulteriormente le vendite di Leapmotor in Cina, il più grande mercato automobilistico del mondo, beneficiando al contempo della consolidata presenza commerciale di Stellantis sui mercati internazionali per aumentare le vendite del brand Leapmotor in altre regioni. «La creazione di Leapmotor International è un grande passo in avanti per contribuire ad affrontare l’urgente problema del riscaldamento globale attraverso modelli BEV all’avanguardia, in grado di competere con i brand cinesi nei mercati chiave di tutto il mondo – ha dichiarato Carlos Tavares – sfruttando la nostra attuale presenza globale saremo presto in grado di offrire ai nostri clienti veicoli elettrici dal prezzo competitivo e tecnologicamente all’avanguardia, capaci di superare le aspettative. Grazie alla guida di Tianshu Xin, Leapmotor International ha messo a punto un’ambiziosa strategia commerciale e industriale con cui potenziare rapidamente i canali di distribuzione e sostenere la crescita di Leapmotor, creando valore per entrambi i partner coinvolti». L’offerta di veicoli elettrici di Leapmotor International è complementare all’attuale tecnologia e al portafoglio di brand iconici di Stellantis e garantirà ai clienti più soluzioni di mobilità economicamente accessibili. «L’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, ha comunicato che è stato completato il closing dell’accordo con Leapmotor per la commercializzazione a partire da settembre 2024 delle auto elettriche cinesi in Europa e quindi anche in Italia. Chiediamo che la produzione e l’assemblaggio dei modelli Leapmotor siano realizzati negli stabilimenti Stellantis in Italia e che sia convocato il tavolo alla Presidenza del Consiglio con l’AD Carlos Tavares, così come da tempo abbiamo chiesto unitariamente. È indiscutibile che in Italia le lavoratrici e i lavoratori dell’automotive rappresentano un’eccellenza in competenze e professionalità sia nella ricerca e sviluppo, che nella produzione. Stellantis ha una responsabilità sociale verso le lavoratrici e i lavoratori che, a differenza degli altri Paesi, sono in cassa integrazione, e quindi è necessario un piano con nuovi modelli, che garantiscano l’occupazione anche delle aziende della filiera della componentistica. La situazione di Stelllantis in Italia è sempre più grave e continuano a non esserci risposte per le prospettive future: per questo è necessario dare continuità alla mobilitazione unitaria di Torino, con un’iniziativa di livello nazionale». Lo dichiara in una nota Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità.

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