Giovedì 23 maggio-mercoledì 5 giugno. In queste due settimane, quasi, si andranno a determinate i destini produttivi, occupazionali, politici, industriali, del basso Molise e di tutta la regione, per l’effetto catapulta che l’investimento per la realizzazione della Gigafactory di Termoli avrà sul nostro territorio. Mercoledì scorso c’è stato l’incontro al Mimit del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, col ministro Adolfo Urso; nella serata di presentazione delle liste di Forza Italia e Termoli Insieme-Noi Moderati, avvenuta appena 24 ore dopo, l’annuncio dell’intesa ormai prossima con la società Acc, la partecipata di Total, Mercedes e Stellantis che trasformerà l’attuale stabilimento di motori e cambi in linea per batterie elettriche, uno speech che ha visto tornare sul briefing ministeriale proprio il Governatore Roberti, che ha voluto chiarire la natura di questo accordo annunciato anzitempo, per non “mischiarlo” con quello di matrice sindacale, che punta a blindare il passaggio dei dipendenti attuali da vecchio a nuovo sito. Ma la chiave di volta dell’imminente siglatura è orientata anche a garantire legalità sulla massiccia iniezione di capitali, che saranno necessari a portare qui la terza fabbrica di batterie elettriche per auto d’Europa, dopo Francia e Germania. La data del 5 giugno è quella in cui le parti sociali e Acc dovranno giocoforza mettere nero su bianco le modalità di trasferimento del personale.
Come noto, nel confronto sulle dinamiche di politica industriale del territorio e sulle azioni per rilanciare il comparto in Molise, particolare attenzione è stata data alle tempistiche della realizzazione della Gigafactory di Termoli da parte di Acc. La riunione tra il presidente Roberti e il Ministro Urso è stata la naturale prosecuzione degli incontri che, nelle scorse settimane, si sono tenuti, sul tema, tra la struttura del Mimit e quella della Regione Molise, per la quale hanno partecipato sia l’assessore Andrea Di Lucente sia il competente Servizio regionale.
L’incontro di mercoledì scorso è stato utile per fare il punto della situazione, in vista di un nuovo importante incontro, giovedì prossimo, sempre tra Roberti e Urso, al termine del quale emergeranno ulteriori e concrete novità sul percorso di riconversione del polo industriale. Si ricorda che l’investimento di Acc sarà di due miliardi e mezzo di euro, un’opportunità unica per il Molise, considerando che il gruppo industriale che intende trasformare l’attuale stabilimento Stellantis di Termoli in un nuovo impianto dedicato alla produzione di batterie, garantirà lavoro per 2.500 persone, piani di riqualificazione degli attuali dipendenti e con tutto l’indotto che beneficerà di questo progetto. Giovedì prossimo sarà un momento decisivo, che costituirà un’importante e ulteriore tappa di avvicinamento all’avvio dei lavori che porteranno alla riqualificazione industriale. Un iter avviato quando l’attuale presidente della Regione Molise era sindaco di Termoli e ha avviato il progetto con il direttore, l’ingegner Guerra, con cui ha lavorato per arrivare, tappa dopo tappa, al risultato finale. Manca davvero poco all’ulteriore tassello che sarà messo giovedì prossimo al Mimit. Dopodiché sarà lo stesso presidente Francesco Roberti, che nei suoi incontri ha sempre messo al primo posto i dipendenti, anche coadiuvato da buona parte delle rappresentanze sindacali, a ripercorrere le tappe di uno degli investimenti più importanti mai realizzati in Molise.
Proprio per questo motivo, considerando l’ingente investimento di fondi pubblici, derivanti dal Pnrr, al fine di garantire la massima trasparenza, si chiederà ad Acc la sottoscrizione di un protocollo di legalità quale strumento di controllo, teso a prevenire eventuali infiltrazioni malavitose, che un investimento di tale portata potrebbe attirare. Sulle dinamiche politiche ed elettorali, però, c’è stato un richiamo alla sobrietà, targato Uilm, col segretario territoriale Francesco Guida. «A breve nel comune di Termoli, i cittadini saranno chiamati a eleggere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio Comunale, un appuntamento di partecipazione democratica che cade in una fase delicata sia localmente che globalmente e in un contesto dove continua a essere sempre più profondo il distacco fra cittadini e politica. Questa riflessione non deve essere letta in modo strumentale da nessuna delle parti: è nostra volontà restare nei confini di un’impostazione rispettosa delle singole sfere di competenza. Ci interessa però fornire un contributo in modo costruttivo, affinché l’attenzione di chi sarà chiamato ad assumere responsabilità civili e politiche sia dedicata in modo particolare al mondo del lavoro. Soprattutto ora che nel nostro territorio sta per incominciare la grande transizione della più importante realtà produttiva del Molise, lo stabilimento Stellantis. La fase che stiamo attraversando di fatti ha elementi oggettivi di estrema complessità, quali la trasformazione del settore automotive verso la trazione elettrica che riduce l’occupazione e la competitività. La scelta di costruire la Gigafactory a Termoli è molto positiva poiché assicura un futuro a una fabbrica oggi impegnata nella produzione di motori, in queste ore assistiamo a dichiarazioni da parte di chiunque sul tema, anche in merito a presunte date di posa della prima pietra, mentre quello a cui si sta lavorando in questi mesi presso il ministero delle imprese e del made in Italy ci vede da soli a cercare di garantire il reimpiego degli oltre duemila lavoratori coinvolti alle stesse condizioni economiche e normative attuali. Ai futuri amministratori locali chiediamo un confronto serio con le organizzazioni sindacali e di evitare polemiche astratte ma soprattutto non accetteremo speculazioni elettorali, al contrario chiediamo di supportare le legittime rivendicazioni del sindacato dei lavoratori. Molti forse non se ne stanno rendendo conto, ma si stanno ridisegnando le catene produttive globali, nell’industria in generale e nell’automotive in particolare. Per noi può essere l’ultima occasione».

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