«Unilever Italia Manifacturing Srl: convocazione esame congiunto per proroga Cigs»: è partita dal terzo Dipartimento, Servizio politiche per l’occupazione della Regione, la convocazione per oggi, 14 dicembre, alle ore 15 della nuova proprietà dello stabilimento di Pozzilli e delle organizzazioni sindacali. «La convocazione presso la Regione – dichiara Antonio Martone della Cisal – per l’esame congiunto relativo alla Cigs per l’anno 2024 è ciò che i lavoratori si aspettavano in un momento di tanta precarietà e tanta incertezza. Unilever ha definito con le organizzazioni sindacali che anche per il 2024 garantirà l’integrazione alla Cigs, pari ed uguale alla stessa ricevuta dai lavoratori per gli anni 2022 e 2023. Tale integrazione consentirà ai lavoratori di avere una retribuzione mensile (cigs+integrazione) pari al 90 per cento della retribuzione relativa all’ultimo stipendio del 2021». Sindacati soddisfatti dunque di come stanno procedendo le cose e, soprattutto, per l’impegno garantito dalla Regione a sostegno dei lavoratori. La nuova società, la P2P, ha tra l’altro informato i sindacati che entro la fine dell’anno si attende il decreto da parte di Invitalia per il finanziamento al progetto. Questo risultato, riguardante l’integrazione per la cassa integrazione per tutto il 2024, si deve anche al tavolo tecnico che fu convocato circa un mese fa dagli assessori regionali Gianluca Cefaratti e Andrea Di Lucente presso la sala giunta in via Genova a Campobasso. A spingere in tale direzione l’azione decisa della vice presidente della Giunta regionale, già sindaco di Pozzilli, Stefania Passarelli. Ora con i sindacati è stato condiviso un percorso per dare ai 65 lavoratori una speranza per il rinnovo della cassa integrazione, prima che parta la produzione prevista per inizi 2025. Rimane sempre in piedi la firma del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, avvenuta il 21 giugno scorso, che avviava la fase di istruttoria di Invitalia per il contratto di sviluppo, che porta concretamente all’attuazione della riconversione dello stabilimento ex Unilever di Pozzilli, c’è stata una ulteriore richiesta, qualche settimana fa, da parte di Invitalia, di documentazione aggiornata che P2P sta producendo e che deve trasmettere nei termini perentori previsti. La P2P, la nuova società impegnata nella riconversione dello stabilimento, non ha ancora presentato il progetto alla Regione Molise per le autorizzazioni previste. La P2P, aveva un piano economico che prevedeva la ripartenza produttiva per il 1° gennaio 2024, che non potrà essere rispettato per il ritardo accumulatosi in questi due anni per la solita burocrazia. La P2P a suo tempo ha cadenzato, attraverso accordi sottoscritti con sindacato ed Unilever, i vari appuntamenti che avrebbero dovuto completare un iter di riconversione, il primo ed unico per Unilever, che avrebbe tutelato la rimanente forza lavoro del vecchio stabilimento che produceva detersivi. Negli accordi è stato previsto che i lavoratori sarebbero stati assunti dalla P2P solo dopo il completamento del nuovo ciclo produttivo. Unilever, oltre agli impegni commerciali con la P2P (controllata dalla Seriplast) ha assunto l’impegno di tutelare i lavoratori; in linea con la legge, per quanto previsto per gli ammortizzatori sociali (massimo 2 anni di Cigs), ma anche in accordo con i sindacati, per tutelare il potere salariale dei lavoratori, attraverso una integrazione mensile, in scadenza il prossimo 31 dicembre. Unilever ha definito il passaggio del sito alla P2P nel mese di luglio scorso e, quindi, non è più titolare dello stabilimento in via di smantellamento e adeguamento al nuovo processo produttivo. Tutto questo è stato ribadito a più riprese dai sindacati, anche nelle riunioni avute con i vertici aziendali di qualche giorno fa. Come ha ribadito la consigliera regionale Stefania Passarelli, la Regione è impegnata a salvare i posti di lavoro e a garantire tutte le tutele ai lavoratori che stanno vivendo sulla loro pelle una situazione di precarietà che si trascina da anni. Questo pomeriggio a Campobasso un altro decisivo passo in avanti per la vertenza Unilever.

Marco Fusco

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