Izzo attacca: Gravina è l’unico che non votò la sfiducia all’ex dg Asrem Florenzano nella Conferenza dei sindaci. Tirato in ballo il candidato del centrosinistra risponde a stretto giro: si sbaglia, forse mi confonde con Roberti.
È la sanità l’argomento di tendenza della campagna per le regionali del 25 e 26 giugno in Molise ed è anche l’unico terreno su cui si accende un minimo di scontro dialettico.
Il candidato presidente di Io non voto i soliti noti (lista civica sostenuta anche da Azione civile e Riconquistare l’Italia) Emilio Izzo ieri mattina ha tenuto un presidio davanti all’Asrem insieme a una delegazione di Oss precari, utilizzati dall’azienda sanitaria a partita Iva nei mesi duri del Covid e mai stabilizzati. Qualche settimana fa, Izzo aveva incontrato insieme a loro l’attuale commissario Gollo, ma da allora nessuna novit. Anzi, «nel frattempo è successa una cosa gustosa – ha detto Izzo –, la dirigente che ci ha ricevuto insieme a Gollo si è candidata in una lista elettorale di centrodestra (la dirigente del personale Paolozzi in lizza con la Lega, ndr)… Questi pensano alle carriere e non a risolvere i problemi».
La stabilizzazione dei precari, che sta avvenendo ovunque in Italia, sarà dunque la priorità del movimento di Izzo «una volta entrati nel palazzo che dicono che conta». Ed è quello che sarà chiesto al prossimo dg.
Nell’elenco degli idonei c’è pure l’ex direttore Florenzano. «Sapete chi, nella Conferenza dei sindaci, quando si doveva sfiduciare Florenzano è l’unico che ha risposto no alla sfiducia? È Gravina perché ha detto che stava facendo bene per l’ospedale di Campobasso», è l’affondo.
«Sarà la campagna elettorale o il sole, non lo so. Se Izzo ha la capacità di andare a leggere i verbali capirà qual è stata la mia posizione», la replica di Gravina che nella seduta “incriminata” votò insieme ai colleghi Castrataro, Puchetti, Manuele e Lallitto un documento che esprimeva un giudizio negativo sull’operato di Florenzano (passò invece un odg che prendeva semplicemente atto della relazione del nucleo di valutazione). «Tra l’altro io sono rimasto fino all’ultimo e ho partecipato al voto. Forse Izzo – ancora la replica del sindaco di Campobasso – si confonde con il candidato presidente di centrodestra che abbandonò i lavori. Prima di dire certe cose, quindi, si informi meglio».
Sempre ieri si è registrato un incidente diplomatico. Uno scivolone. Al confronto fra candidati presidenti organizzato al Rinascimento, il sindacato Fials non ha invitato Izzo (o l’ha invitato in ritardo). Che ha quindi diffidato gli organi di informazione «dal divulgare e pubblicare qualsivoglia notizia e dal diffondere immagini con qualunque mezzo dell’iniziativa» per violazione della par condicio.

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